Ambasciatrice maltese: "Il Capitano della Aquarius non è voluto sbarcare a Malta"

Bruno Cirelli
Giugno 11, 2018

Il giornale francese azzarda un paragone tra l'Aquarius e l'Exodus, nave che nel 1947 avrebbe dovuto trasportare in Palestina migliaia di ebrei e che invece venne respinta dalla marina britannica. "Questa Europa non è solidale e o l'Ue diventa solidale o è un problema per il Paese".

Questa sera ho convocato a Palazzo Chigi un vertice con i ministri competenti per affrontare il tema dell'emergenza immigrazione. Lo afferma il premier Giuseppe Conte.

Malta dice no. "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti". Interrogativo a cui, in un briefing in corso in queste ore nella sala operativa della Guardia costiera a Roma, si sta cercando di dare una non semplice risposta visto che i porti italiani, in teoria, dovrebbero essere chiusi per tutti. "Vogliamo ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni".

"Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso" della nave Aquarius.

"Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. Abbiamo aperto un fronte di discussione a livello continentale, sicuramente non si chiude oggi la partita ma è un primo importante segnale che l'Italia non può sostenere questo peso da solo".

Come si può notare, l'Italia ospita meno rifugiati rispetto a molti altri paesi europei. Noi pensiamo che prima di qualunque negoziato venga la tutela della vita umana.

"Non possiamo rimanere indifferenti a quanto sta avvenendo nei nostri mari, non c'è ragione di stato che valga più della vita umana, apriamo i porti, salviamo le persone e poi discutiamo" sottolinea la Cgil in una nota con cui aderisce all'iniziativa a cui è arrivato fra gli altri il sostegno dell'assessore alle Politiche sociali di Milano Pierfrancesco Majorino. Sta di fatto, però, che nave Aquarius peregrina ancora nel Mediterraneo "senza nessuna indicazione - dicono da bordo - di dove approdare".

C'è una nave in mezzo al Mediterraneo con 629 persone a bordo, fra cui 11 bambini e sette donne incinte, in condizioni molto precarie di salute. "Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo", ammonisce l'Unhcr, mentre il "timore" di Msf è che "ancora una volta la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone".

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