Pensioni, dal 2019 sono più basse. Tagli fino a mille euro

Paterniano Del Favero
Giugno 10, 2018

Inoltre, la possibilità di andare in pensione con un certo numero di anni di contributi è attualmente prevista, anche se è limitata ai seguenti lavoratori. In coerenza con il postulato fondamentale di Lavoisier, la exit strategy attraverso la quale la maggioranza di Governo intende "superare " la riforma Fornero si impernia sul ripristino generalizzato del sistema delle quote, vale a dire il meccanismo che determina un "coefficiente minimo" che somma l'età anagrafica con la anzianità contributiva.

Il quotidiano calcola che se nel triennio 2013/2015, a parità di ogni altra condizione, gli assegni sono stati alleggeriti in media di circa il 3% rispetto al triennio precedente, 2010/2012, con il terzo taglio c'è stata una riduzione ulteriore di circa il 2%, sempre in media, portando a circa l'11% la riduzione, in media, di tutto il periodo che va dal 2009 al 2018. Non può più rioccuparsi in quanto ormai troppo anziana per trovare un nuovo lavoro. Al momento dell'accesso anticipato - ha spiegato - anche nel caso che il pensionando sia nel sistema retributivo (abbia quindi cominciato a lavorare prima del 1978, ndr) l'assegno andrà ricalcolato per la parte tra il 1996 e il 2012 con il contributivo. In pratica, si potrebbe andare in pensione con almeno 64 anni di età e 36 di contributi: fra questi ultimi potrebbero esserci al massimo due anni di figurativi (quelli non legati a periodi di effettivo lavoro), tranne maternità e servizio militare che verrebbero comunque riconosciuti. Infatti, questa tipologia di lavoratrice potrebbe rientrare nell'Ape social con 63 anni e 5 mesi e chiedere il sussidio perché ha esaurito da tre anni la Naspi, non ha occupazione e ha 30 anni di contributi. Se la misura fosse abolita Antonia dovrebbe, invece, attendere i 67 anni per la pensione di vecchiaia. Il punto centrale è però un altro: quota 100 non è un'alternativa alla pensione anticipata ordinaria bensì solo un'opzione in più. A regime attuale non può contare sull'ape sociale in quanto non rientra in alcun profilo di tutela previsto dalla legge. In questo frangente non è infatti possibile accedere alla Quota 100 e nemmeno alla nuova Quota 41,5, mentre resterebbe disponibile l'APE volontaria (63 anni di età e 20 anni di versamenti).

Pensione anticipata quota 100: questo nuovo trattamento non è ancora operativo, ma sta già dando adito a innumerevoli discussioni. Ecco chi ci guadagna e chi ci smena con il ricalcolo contributivo. Nell'ipotesi migliore i conti sono semplici perchè il vantaggio sarà evidente per tutti. "Anzi, - conclude - se per realizzarle si penalizzeranno alcune categorie di lavoratori già in difficoltà, come chi svolge lavori gravosi e chi assiste disabili gravi, il rischio è addirittura di peggiorare la situazione". Nel caso in cui il risultato della somma non corrisponda a una cifra esatta, per calcolare la quota i mesi devono essere trasformati in decimi. A regole attuali andrebbe in pensione tra 3 anni al raggiungimento di 43 anni e 3 mesi di contributi (al netto degli adeguamenti alla speranza di vita).

Secondo i dati raccolti da Ocse, in Italia mediamente si esce dal lavoro 4 anni e 4 mesi prima.

C'è quindi molta incertezza e attesa per maggiori spiegazioni sia sulle effettive novità che sulle coperture per una riforma previdenziale molto complessa, il cui costo preventivato dalla stessa maggioranza è di almeno 50 miliardi.

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