G7, Conte: "Con Usa rapporti strategici e non c'è conflitto con l'Europa"

Bruno Cirelli
Giugno 10, 2018

Non è un caso, dunque, che durante un incontro con la stampa, il presidente del Council of Economic Advisers, Kevin Hassett, martedí scorso, abbia evitato accuratamente di rispondere a domande su potenziali stime calcolate ipotizzando una guerra commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe scoppiare "poco dopo" il 15 giugno se Washington tirerà dritto con i dazi contro prodotti tecnologici cinesi per 50 miliardi di dollari. "Sono in Canada - ha premesso Conte - per difendere gli interessi dell'Italia, nel confronto con i nostri partner del G7 ed è quello che ho fatto fin qui". Ho partecipato a diverse sessioni del G7 e avuto molti incontri bilaterali.

"Uno dei temi sui cui si è più discusso e su cui ci sono state dichiarazioni molto conflittuali, è il commercio, gli scambi commerciali e, quindi, dazi, tariffe, barriere".

Sulla posizione di Conte si è espresso anche il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker: "Non abbiamo parlato in particolare della Russia" ma l'Italia ricopre "un ruolo fondamentale per l'Europa. Quindi abbiamo tutti convenuto che lavoreremo in questa direzione". Quella di ieri è stata una giornata in cui ha rubato la scena, come previsto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e che, come sottolineato dal quotidiano La Repubblica, ha sancito ancora di più la divisione fra il Vecchio Continente e l'America. "A Charlevoix l'Italia ha portato convintamente una posizione di dialogo con la Russia". I sospetti che sull'aereo possa esserci Kim sono rafforzati dal fatto che si tratta di Boeing 747-4J6, mezzo privato usato dal governo cinese per il trasporto dei funzionari di alto livello, incluso il presidente Xi Jinping.

Venerdì la polizia di Singapore ha detto di aver arrestato due giornalisti sudcoreani che si erano introdotti illegalmente nella residenza dell'ambasciatore nordcoreano.

E Trump ha commentato l'incontro con entusiasmo facendo i complimenti al nuovo Presidente del Consiglio.

"Ora valutiamo dazi sulle auto che invadono il mercato americano" si legge in un altro messaggio. Un'opportunità, ha ammonito, "che non gli sarà data una seconda volta".

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