Finto prete nascondeva tre chili di eroina: arrestato all'aeroporto

Bruno Cirelli
Giugno 10, 2018

Si è finto prete, reduce da una missione e quando i finanzieri, smascheratolo, gli hanno perquisito i bagagli, ha minacciato di "scomunicarli".

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno individuato, un finto "prete missionario", uno dei più insospettabili corrieri appartenente ad un'organizzazione dedita all'introduzione di sostanze stupefacenti nel territorio nazionale.

Ad incastrarlo le risposte fornite ai finanzieri dell'aeroporto Leonardo Da Vinci.

Nel corso del controllo dei documenti, i militari hanno scoperto che la sua vera cittadinanza in realtà era nigeriana e che era in possesso solamente di una semplice richiesta di cittadinanza statunitense, mai accolta.

I militari però, insospettiti dall'atteggiamento dell'uomo, hanno deciso di controllare la sua borsa: dentro l'imbottitura hanno trovato tre chili di eroina purissima che sarebbe servita ad alimentare il mercato del litorale romano.

L'equivalente di almeno 25 mila dosi che avrebbero garantito ai malviventi guadagni per oltre un milione di euro.

L'operazione, aggiungono le fiamme gialle, pone l'attenzione sul ritorno al consumo di eroina, la cosiddetta "droga dei poveri", perché il costo molto basso (anche 5 euro per una monodose da 0,1 grammi) ne favorisce la diffusione soprattutto fra i giovani.

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