Salvini: "Basta migranti a spasso, i Centri saranno chiusi"

Bruno Cirelli
Giugno 9, 2018

E a chi gli fa notare che si tratta di prigioni a cielo aperto, risponde: "Sono dei centri per i rimpatri - ha risposto Salvini - e se qualcuno è trovato in possesso di documenti falsi o senza documenti, prima di espellerlo dobbiamo capire chi è e da dove viene". "E' possibile, ha ventilato qualcuno del gruppo, che in Italia accada una valanga di guai; quel Di Maio (anzi, col sigaro tra i denti, dice Dai Miaio, nell'incredibile accento britannico) stia lentamente spingendo fuori quel secondo vicepremier, Salvini (anzi Selvaini) e lentamente per fare fuori la Lega e l'intero centrodestra". Mano tesa, invece, agli immigrati "regolari e per bene", che sono "i benvenuti e non hanno niente da temere: chi scappa dalla guerra ha in casa mia, casa sua". "Ridurre il numero degli sbarchi e aumentare il numero delle espulsioni" ribadisce Matteo Salvini, ministro dell'Interno e segretario della Lega, in diretta Facebook da Brindisi. "Chiedo che ci difenda", ha detto ancora il ministro dell'Interno. "L'impegno è di smontarla pezzetto per pezzetto - ha aggiunto - ripartendo da quota cento ed avendo l'obiettivo di tornare a quota 41 anni di contributi". Per questo Salvini ha ribadito la volontà di incontrare al più presto il suo omologo tunisino, che proprio oggi è stato però silurato e sostituito con il ministro della Giustizia.

Orfini, aiuta ricchi, Salvini finalmente dice verità - "Salvini: 'E' giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse'". "Occorre averne uno in ogni regione - ha detto -. A danno di tutti gli altri", scrive su twitter Matteo Orfini, presidente Pd. Per il ministro dell'Interno "lavoro e salute possono marciare insieme". La legge parla chiaro: nessuno entra ed esce, chi deve essere rimpatriato resta detenuto in attesa dei due adempimenti necessari per procedere al rimpatrio, l'accertamento dell'identità e l'accettazione del ritorno in patria da parte delle autorità del paese d'origine.

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