È morto Gino Santercole, uno dei "ragazzi" del clan di Celentano

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 9, 2018

E' morto di infarto nella sua casa di via dei Due Ponti a Roma, Gino Santercole, chitarrista, cantante, nipote e autore di Adriano Celentano. Scrisse le musiche di canzoni come "Una carezza in un pugno", "Svalutation", "Straordinariamente", "Un bimbo sul leone". "Un grande artista, un grande cuginetto come mi chiamava lui", ha scritto Perini.

Proprio allo zio Adriano sono legati i suoi esordi musicali: quando Celentano forma i Rock Boys, poco tempo dopo entra a farne parte in sostituzione di Ico Cerutti.

Nato nel 1940 a Milano e figlio della sorella di Celentano, Rosa, è considerato uno dei ragazzi del club di Adriano essendo cresciuto nella famosa via Gluck; suo padre è morto quando era solo un bambino e, nei mesi successivi, è stato trasferito in collegio per poi iniziare a lavorare seguendo le orme dello zio, da orologiaio. Negli anni '60, Santercole sposò Anna Moroni, sorella di Claudia Mori, moglie di Celentano, diventando quindi il cognato di suo zio. Oltre che compositore, fu attore e chitarrista.

A partire dal 1969 lavora con registi come Pietro Germi, Dino Risi, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini, Luciano Salce, Mario Monicelli e altri, in ruoli principali e secondari. Nel settembre 2008 è ospite al Festival di Venezia con Adriano Celentano per la nuova uscita di Yuppi Du (della cui colonna sonora era coautore).

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