"Italia nella Nato ma dialoghiamo con la Russia" (Di Maio)

Bruno Cirelli
Giugno 9, 2018

È "una questione di solidarietà".

Dal canto suo la Nato avverte l'Italia: sì al dialogo con la Russia, ma le sanzioni restano.

"Non saremo un governo supino alla volontà di altri governi: hanno capito (riferendosi al tema dell'immigrazione e al negoziato sul trattato di Dublino, ndr) che in Italia non c'è un governo che dice sissignore". Sono le dichiarazioni del ministro al Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi di Maio, dopo l'incontro di questa mattina nello stabilimento della Leonardo di Pomigliano d'Arco. Tuttavia "portiamo avanti il dialogo con Paesi come la Russia, come è sempre stato".

"Questo Governo - ha aggiunto Di Maio - vuole lasciare l'Italia negli accordi e nelle alleanze garantendo continuità a quello che è già stato". E così tra proclami e frasi roboanti è tramontato il proposito del governo dei premier Salvini e Di Maio di eliminare le sanzioni alla Russia. "L'Italia storicamente ha avuto una funzione di dialogare con Paesi dell'est come la Russia ma anche quelli del Mediterraneo e del Nordafrica che ci permetteranno di risolvere anche il problema dei flussi migratori".

Le polemiche erano nate in seguito al discorso al Senato del neo presidente del Consiglio italiano che aveva aperto a una revisione delle misure restrittive adottate dagli Stati Uniti e dall'Unione europea contro Mosca, subito dopo l'occupazione della Crimea, nel 2014. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Quanto alle sanzioni "non siamo stati noi a introdurle ma senz'altro accoglieremmo positivamente approcci ponderati e ragionevoli". "Naturalmente - ha aggiunto - il nuovo governo di coalizione sta soltanto iniziando il suo lavoro e le sue priorità nella politica estera devono ancora essere ancora precisate".

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