Giudice rimosso dall'incarico dopo una sentenza choc. Ecco perchè

Bruno Cirelli
Giugno 9, 2018

Per la prima volta in Usa da 41 anni, e da oltre 80 in California, un giudice criticato per aver inflitto una pena lieve ad un giovane stupratore è stato rimosso dagli elettori dopo una petizione. Ed ora Aaron Persky, è stato rimosso dal suo incarico di giudice a Santa Clara con un referendum approvato a seguito di una raccolta di firme.

Ciò che aveva sconvolto tutti era stato il fatto che il giovane rischiava fino a 14 anni di reclusione, mentre l'accusa ne aveva richiesti 6.

I sei mesi inflitti dal giudice avevano quindi suscitato scalpore. Avevano fatto molto discutere le dichiarazioni del padre dell'imputato, che per difendere il figlio aveva assoldato importanti avvocati: "La prigione è un prezzo troppo alto per un atto durato appena 20 minuti". Secondo quanto riportato su tgcom24.mediaset.it, l'opinione pubblica accusò il giudice di aver avuto un trattamento di favore nei confronti di un bianco benestante (Turner, per l'appunto). Persky motivò la sentenza con la giovane età del violentatore (Turner aveva all'epoca solo vent'anni) e col fatto che fosse incensurato: inoltre entrambi erano sotto l'effetto dell'alcol. E mentre il procuratore distrettuale di Santa Clara Jeff Rosen aveva dichiarato che la sentenza "non era commisurata al crimine" definendo Turner "uno stupratore violento e impenitente che non ha mai mostrato rimorso", una docente del campus di Stanford, la sociologa Michele Landis Dauber, aveva iniziato la raccolta di firme per chiedere il recall, iniziando una campagna appoggiata anche da quella Rose McGowan principale accusatrice del produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. A firmare per il recall sono state più di trentamila persone.

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