G7, Trump invita Conte alla Casa Bianca. Colloquio privato in Canada

Bruno Cirelli
Giugno 9, 2018

La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel era arrivata ad auspicare questa conclusione, sostenendo che nelle accese discussioni di questi giorni gli stati europei non dovranno scendere a compromessi, e che dovranno essere onesti sui risultati dei colloqui, senza ricorrere a un comunicato "annacquato". Mentre il vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio, intervenendo a "Radio anch'io", ha chiarito: "vedrà Conte nei consessi internazionali sulla necessità di porre il veto italiano sul prosieguo delle sanzioni alla Russia", "ho sempre detto che il nostro Paese deve rimanere nella Nato. La Russia dovrebbe esserci", ha sottolineato.

Ma è stato subito un summit complicato, perché gli stati europei si sono scontrati con Trump su diversi temi, per primo la Russia. "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8". Dal Cremlino interviene Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin: non ci interessa, "la Russia si sta concentrando su altre formule". "È nell'interesse di tutti", ha commentato su twitter il neopresidente del consiglio Giuseppe Conte, il primo e l'unico a fare da sponda a Trump. In ballo non c'è sono l'Ucraina, ma anche Siria, Iran, Corea del Nord, riarmo, le azioni come l'attentato in Gran Bretagna contro l'ex spia Skripal, e in generale l'aggressività della Russia, che la nuova strategia di sicurezza nazionale americana aveva definito pochi mesi fa come una "potenza revisionista" decisa a sfidare il ruolo globale degli Usa. "E se questo non succede, ne usciamo ancora meglio", ha detto il presidente degli Stati Uniti. Sul tema dei dazi, il presidente del Consiglio ha poi affermato: "Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza".

Il nuovo governo italiano si è trovato in sintonia immediata con la Casa Bianca.

Poco prima di partire dalla Casa Bianca, però, il presidente ha imposto un cambiamento imprevisto all'agenda: "Che vi piaccia o no, e ciò potrebbe non essere politicamente corretto, noi abbiamo un mondo da governare e al G7, che un tempo era G8, hanno cacciato la Russia".

Non ha avuto neanche bisogno di arrivare in Canada per destabilizzare il G7.

Trump ha anche spiegato che il suo obiettivo al G7 è quello di "raddrizzare gli scorretti accordi commerciali con i paesi" che partecipano al vertice. Con questo titolo eloquente, un editoriale pubblicato oggi dal Washington Post disegna i rapporti all'interno del gruppo dei 7 paesi più industrializzati, con un presidente americano descritto come solo, contrapposto ai sei partner.

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