Fisco, Salvini: "Con la Flat Tax ci guadagnano tutti"

Paterniano Del Favero
Giugno 9, 2018

"A proposito della flat tax Salvini ha spiegato appunto che in realtà ci guadagnerebbero tutti". "Non è vero che dal prossimo anno la flat Tax entrerà in vigore solo per le imprese, ma ci sarà anche per le famiglie". "I soliti primi della classe hanno fatto un po' di scena". Una famiglia monoreddito composta da due coniugi e un figlio che guadagna 80mila euro, oggi paga 27mila e 420 euro di Irpef, con la flat tax risparmierebbe il 19,3 per cento, versando solo 12mila euro. I governi precedenti hanno ridotto l'Ires al 25% e l'Iri per i piccoli al 24%. Si tratta ovviamente di opinioni personali di natura politica. Perché spende e investe di più.

FORZA ITALIA - Secondo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, "la Flat tax è uno strumento che, in un Paese dove si sono sempre pagate troppe tasse, può servire a dare sviluppo, più fiato ai consumi interni, un 'quid' in più di investimenti alle imprese". "Vediamo se due o tre, stiamo studiando il dossier". Insomma un putiferio che le parole di un altro economista della Lega, Armando Siri, il papà della flat tax, non sono riuscite a placare.

Sul 2019 pende la spada delle clausole di salvaguardia, la cui sterilizzazione non è ancora stata scongiurata.

Sul fronte dei tagli i margini di manovra sono limitati.

Quanto alla legge Fornero, Salvini incalza: ""L'impegno è sacro, la smonteremo pezzetto per pezzetto". Prospettiva piena di rischi perchè agenzie di rating e mercati ci tengono sotto osservazione. "Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie". "La cosa che colpisce di più - ha aggiunto - è che questa frenata sulla flat tax ai cittadini viene motivata dicendo che verrà privilegiata quella per le imprese". Le simulazioni fatte da numerosi centri studi confermano le conclusioni di Baldini. Incomincerebbe a farsi sentire a partire dai 30 mila euro: si verserebbero 3870 euro invece di 5530 euro. "E ricordo che quelle imposte hanno aliquota al 24,5%, non al 15%, 9 punti in meno, come quella che proponiamo". Tutto meno che redistribuzione del reddito. È una riforma che comporta la revisione di un sistema fiscale che include deduzioni e detrazioni pluriennali, che devono essere riconosciute. Il meccanismo non solo non cambia ma per certi aspetti diventa anche più complesso.

Si parla infatti del 2019 per le aziende e del 2020 per le famiglie: ma come mai questa scelta?

Potrebbe trattarsi della prima frenata del governo legastellato. Vale davvero la pena correre questo rischio per fare un regalo ai ricchi?

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