Operaio si cosparge di benzina davanti alla casa di Luigi Di Maio

Paterniano Del Favero
Giugno 8, 2018

Con lui, l'ex capo della polizia e Gianni De Gennaro e Alessandro Profumo, rispettivamente presidente e amministratore delegato della fabbrica che due giorni fa ha celebrato la costruzione della fusoliera numero 1500 per gli aerei Atr. Lo stiamo già facendo.

I cinque, ritenendolo responsabile, avevano inscenato con un manichino il suicidio di Marchionne davanti al polo logistico di Nola con tute macchiate di sangue, distribuendo un finto "testamento" dell'ad.

Inscena il funerale di Marchionne durante una manifestazione di protesta contro licenziamento Fiat a Pomigliano d'Arco; la Corte d'Appello lo reintegra ma la Cassazione oggi conferma la scelta iniziale dell'azienda. "Ci dia una speranza. Siamo stanchi ma abbiamo fiducia", sono state le parole che le due donne hanno rivolto a Di Maio. Questo aveva scosso le maestranze che quindi nel giugno 2014 inscenarono le proteste.

Lungo e ricco di colpi di scena l'iter giudiziario della vicenda: il tribunale di Napoli aveva confermato la "sanzione" comminata dall'azienda nei confronti dei 5, in seguito la Corte d'Appello ne aveva ordinato il reintegro e infine la Suprema Corte - accogliendo il ricorso di Fca - ha detto sì ai licenziamenti. La Cassazione ha così dato il via libera ai licenziamenti, ritenendo "travalicati i limiti della dialettica sindacale". Oggi però la Cassazione rigetta quella decisione e impone che venga effettuato il licenziamento per giusta causa dell'azienda di proprietà degli Agnelli. Al Festival di Sanremo di quest'anno lo Stato Sociale si è presentato sul palco dell'Ariston con il nome dei cinque appuntati sulla giacca in segno di solidarietà.

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