Nessuna sanzione per chi non accetta i pagamenti con le carte

Paterniano Del Favero
Giugno 8, 2018

Il Consiglio di Stato ha bocciato la norma che prevede sanzioni fino a 30 euro per chi, commercianti o professionisti, non accetta i pagamenti con metodi di pagamento elettronici. In estrema sintesi, secondo il Consiglio di Stato, non è corretto che a individuare le sanzioni sia un regolamento, in quanto mancano criteri direttivi, stabiliti dalla norma primaria, ossia da una legge, in base ai quali lo stesso Dm possa determinare l'entità delle sanzioni. La bocciatura arrivata c'è ed è sonora: la Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato "esprime parere contrario a che lo schema di decreto ministeriale prosegua il suo corso".

A questo punto tutto passa nelle mani del nuovo Esecutivo, che dovrà decidere se e come intervenire.

L'assetto attuale, pur prevedendo l'obbligo per chi vende prodotti o presta servizi di possedere strumenti in grado di consentire il pagamento tramite carte, non prevede alcuna sanzione in caso di mancata installazione del Pos o di mancata accettazione del pagamento.

In effetti, dati della Banca d'Italia, nel nostro Paese sono circa 2 milioni e mezzo gli apparecchi per l'accettazione dei pagamenti elettronici, contro i 2 milioni e centomila del Regno Unito, il milione e mezzo della Francia e della Spagna ed il milione e centomila della Germania.

La differenza, semmai, sta nelle "strisciate": 1.373 la media italiana annua per terminale contro le 7mila di Londra, le 6mila di Parigi, le 3mila di Berlino e, soprattutto, le quasi 14mila dell'Olanda.

Questo comporta che non ci saranno più multe, almeno per il momento, per chi non disponga di POS e richieda invece il pagamento in contanti. Nello specifico, l'articolo 693 del Codice penale, che regola il rifiuto di accettare monete con corso legale: in questi casi scatta una sanzione di 30 euro. Questa sanzione dovrebbe essere applicata, secondo lo schema di decreto, anche a chi non accetta la moneta di plastica.

Se in pizzeria o presso il vostro negoziante di fiducia non è ancora possibile pagare con il bancomat non potrete farci nulla, anche se più volte avete letto che sia i professionisti che i commercianti sono obbligati ad accettare pagamenti con POS.

"L'obiettivo di una efficace lotta al riciclaggio, all'evasione e all'elusione fiscale - da incentivare attraverso la completa perimetrazione del quadro giuridico di riferimento, anche mediante la sua omogeneizzazione - deve, però, necessariamente essere conseguito con l'adozione di provvedimenti rispettosi, sotto l'aspetto formale e sostanziale, dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico". Tale decreto non prevedeva però alcuna sanzione amministrativa in caso di inadempienza. E il richiamo all'articolo 693 è "non condivisibile sul versante strettamente giuridico".

Dopo aver ampiamente argomentato le sue considerazioni, il Consiglio di Stato spiega che la legge, nel rimandare ad un regolamento la predisposizione delle sanzioni pecuniarie, non rispetta il "principio costituzionale della riserva di legge".

Le cose però potrebbero cambiare in futuro: il Consiglio di Stato infatti, dopo aver sospeso il giudizio per dubbi di incostituzionalità, ha espresso parere negativo sulle sanzioni amministrative in caso di mancata accettazione dei pagamenti elettronici.

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