Laureanda muore, il padre le finisce la tesi e la pubblica

Barsaba Taglieri
Giugno 8, 2018

Purtroppo non è riuscito a portare a termine il suo lavoro, uccisa da quel male con cui conviveva da tempo. Il suo sogno era proprio che tale lavoro diventasse un libro e che le sue esperienze, messe nero su bianco, fossero condivise con un pubblico più ampio. Da allora, dopo la sensazione di vuoto seguita alla morte di Francesca, il padre ha deciso che era il momento di esaudire il desiderio della figlia riguardo alla sua tesi.

Il libro verrà presentato come già abbiamo detto il prossimo 8 giugno a Fano, alla fondazione Cassa di Risparmio direttamente dal padre Marco Pirozzi e dalla compagna Marina Magini, medico legale. Il cibo ideale di Francesca Pirozzi non è un ricettario ma una vera e propria guida di cucina sana scritta insieme a chef, medici e nutrizionisti.

Quello che Francesca voleva spiegare è che mangiar sano contribuisce indubbiamente a controllare il malessere procurato da un tumore e della relative cure, molto dure e invasive. Nel volume, trovano ampio spazio anche gli importanti consigli degli esperti: al volume, infatti, hanno collaborato l'oncologo Luca Imperatori ed il nutrizionista Giorgio Calabrese.

In "Il cibo ideale", Pirozzi, ha raccolto tante esperienze che possono rivelarsi preziose per i malati di tumore e per i loro famigliari, ma non solo. Non mancano le ricette dei grandi chef stellati da Nadia Santini (tre stelle Michelin per il ristorante Dal Pescatore) a Mauro Uliassi (due stelle Michelin con l'omonimo ristorante a Senigallia). Una Fondazione è nata in memoria di Francesca, un'organizzazione non a scopo di lucro che diffonde materiale a beneficio dei malati di cancro e raccoglie fondi per la ricerca sull'alimentazione oncologica. Papà Marco ha ricordato la sua bambina sulle pagine de Il Resto del Carlino affermando che "averla sempre al centro dell'attenzione e delle cose che facciamo è come averla ancora qui".

"Lei, che si voleva sempre rendere utile agli altri donando sangue e prestandosi a fare la bagnina di salvataggio, nonostante l'innata riservatezza, sarebbe stata contenta di questo" spiega il padre della ragazza.

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