Investita e uccisa a Venice Beach: 12 milioni di risarcimento

Bruno Cirelli
Giugno 8, 2018

Secondo quanto riportato su corrieredibologna.corriere.it, la municipalità di Los Angeles dovrà risarcirà la famiglia di Alice con 12 milioni di dollari. La sua giovane vita fu spazzata via in un attimo.

Dopo cinque anni sono finalmente giunti a una decisione.

La municipalità di Los Angeles verserà anche altri 2 milioni alle 16 persone rimaste ferite da Nathan Campbell: l'uomo che guidava l'auto nera che aveva travolto la neo sposa, mentre in un raptus inseguiva per travolgere un pusher che non gli aveva fornito droga pagata. Inizialmente era stata chiesta la pena di morte.

Era il 3 agosto del 2013 quando Alice Gruppioni venne investita e uccisa da un folle a bordo di un'auto a Venice Beach, celebre passeggiata sul lungomare di Miami.

Los Angeles è così costernata per quello che è accaduto che, in memoria della vittima, sarà posta una targa sul lungomare di Venice Beach. Dopo l'omicidio, per cui è stato condannato a 42 anni Nathan Campbell che investì un gruppo di persone in auto, sono state prese misure di sicurezza a protezione della famosa passeggiata. "E' importante che sia stata dichiarata in modo chiaro la responsabilità".

Lì, nella città degli angeli, a rappresentare la famiglia bolognese c'è sempre stato l'avvocato Greg Bentley che all'indomani dell'incidente spiegò la motivazione della causa civile: "La città e la contea - disse l'avvocato d'oltreoceano della famiglia Gruppioni - sapevano che ogni giorno più di 15 auto circolavano sul marciapiede nel periodo della disgrazia, cosa che è completamente inammissibile dal punto di vista della pubblica sicurezza". "E' una piccolissima soddisfazione, ma comunque è importante", ha commentato Katia Gruppioni, la zia della ragazza uccisa.

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