Diritti tv Serie A, approvati i pacchetti, si vende per prodotto

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 8, 2018

Per guardare le dirette in tv o sul web dell'intero campionato di Serie A saranno necessari almeno due abbonamenti diversi, salvo accordi commerciali fra gli operatori licenziatari.

Mediapro resta in gioco nella partita dei diritti tv della Serie A. Giudicata inadempiente dalla Lega, che ha risolto il contratto con cui avrebbe dovuto rivendere il campionato da broker, la società spagnola ha annunciato l'interesse a partecipare alle trattative private e domani si siederà di nuovo al tavolo con i rappresentanti dei club e l'advisor Infront, che avranno un ultimo giro di confronti con gli altri operatori interessati, Sky, Perform, Mediaset, Tim e Italia Way.

Gli highlights della Serie A saranno disponibili in chiaro prima sul web che in tv, non ci sarà spazio per trasmissioni come 90' Minuto. A quanto filtra, sono tre i pacchetti principali, oltre a quelli accessori, e il prezzo minimo complessivo dovrebbe essere confermato di 1.1 miliardi di euro. È prevista però la possibilità da parte del licenziatario di uno o due pacchetti, di ritrasmettere le proprie partite sulla piattaforma di un altro broadcaster attraverso accordi commerciali.

Per quanto riguarda le televisioni non a pagamento sarà inoltre previsto l'obbligo di trasmettere in chiaro le immagini solamente dopo le ore 22.00, una circostanza che se confermata farà sì che i goal saranno visibili pima sul web che in televisione e che mette a rischio una storica trasmissione come 90° minuto. Resterà fermo per il diritto di cronaca durante i telegiornali. Un secondo pacchetto permetterà all'acquirente di trasmettere 152 gare in quattro finestre orarie, in particolare le partite delle 15 di sabato e domenica, la gara delle 18 di domenica e il "monday night match" del lunedì.

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