La Nato richiama il governo Conte sulle sanzioni contro la Russia

Bruno Cirelli
Giugno 7, 2018

È bastato un accenno a Dostoevskij e Pushkin, o forse quel breve accenno alla Russia ed alla fine delle sanzioni che pesano in maniera non indifferente sull'economia italiana e minano i rapporti tra il popolo italiano e quello russo; fatto sta che dopo il discorso di Conte, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg si è sentito in dovere di intervenire per "ricordare" al governo "gialloverde" di non spingersi troppo in là nelle dichiarazioni e, soprattutto, negli intenti.

Stoltenberg ha anche fatto, come prassi, i complimenti a Giuseppe Conte per il suo nuovo incarico di presidente del Consiglio, felicitandosi per l'importanza della Nato sottolineata nel suo discorso al Senato della Repubblica in occasione del dibattito sulla fiducia al suo governo. "Non vedo l'ora di lavorare con lui e spero di incontrarlo presto". Stoltenberg ha parlato a Bruxelles rispondendo alle domande dei giornalisti. Non possiamo isolare la Russia, che e' un nostro vicino. "Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa", aveva detto Conte. Le misure restrittive dell'UE in risposta alla crisi dell'Ucraina sono state adottate nell'estate del 2014 in base all'articolo 215 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. "È importante che i nostri alleati restino saldi su questa posizione" nel mantenere le sanzioni, "almeno fino a quando la Russia non cambierà atteggiamento - ha aggiunto - perché altrimenti sarebbe un pessimo segnale da inviare a Mosca". A margine della riunione si svolgerà anche un incontro dei rappresentati dei Paesi che partecipano alla coalizione anti-Isis.

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