Governo: G. Grillo alla Salute, un medico legale a Lungotevere Ripa

Barsaba Taglieri
Giugno 3, 2018

"A livello nazionale riteniamo che il primo obiettivo del ministro Grillo debba essere una revisione della legge Lorenzin sui vaccini, al fine di renderla più equa e vicina alle esigenze delle famiglie".

Secondo il database Openpolis, Giulia Grillo è stata terza nel 2016 per produttività fra i deputati siciliani e 56esima tra quelli nazionali.

E' trascorso appena un giorno dalla nascita del nuovo governo, fondato da Lega e Movimento 5 Stelle.

Chi è il Ministro della Salute del nuovo Governo Conte?

Non ha nessun legame di parentela con Beppe Grillo, il fondatore e garante del Movimento 5 Stelle. Diploma di maturità scientifica nel '93; laurea in medicina e chirurgia con votazione di 110 e lode nel '99; diploma di specializzazione in Medicina Legale e delle Assicurazione nel 2003; corso di perfezionamento su programmazione servizi sanitari Università Cattolica di Roma 2014. Già nel 2008 si era candidata alle elezioni regionali in Sicilia con la lista "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente", non risultando eletta.

Alle elezioni politiche italiane del 2018 si aggiudica il seggio alla Camera spettante al collegio di Acireale ottenendo 69.001 voti (46,28%), battendo il deputato uscente del centrodestra Basilio Catanoso (35,38%).

Durante tutta la scorsa legislatura è stata membro della Commissione Affari sociali e Sanità, e le sue idee, scritte sul contratto gialloverde, riguardano anche: ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza, rifinanziare la sanità pubblica, contrasto alle logiche clientelari e antimeritocratiche (sganciando la sanità dalle ingerenze della politica), abolire il ticket sui farmaci, abbattere le liste d'attesa.

La polemica sulla sua nomina al Ministero della Sanità parte da una sua frase sui vaccini: "Non sono contraria però non ci deve essere l'obbligo", ha più volte affermato in linea col manifesto scritto dall'immunologo Guido Silvestri.

"Riconoscere l'importanza delle vaccinazioni - aveva detto - e poi obbligare la gente a farle sembra una contraddizione anche agli occhi dei cittadini. Sono passati due anni da quando in piazza Montecitorio eravamo presenti come Smi per manifestare contro il modello di continuità assistenziale h 16 e spontaneamente l'on.Giulia Grillo ascoltando le nostre voci nella piazza si fermò presso i nostri gazebo per ascoltare le voci dei colleghi e la nostra protesta contro lo smantellamento della sanità pubblica e della ex guardia medica".

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