Spread chiude a 204, sotto i massimi

Paterniano Del Favero
Mag 27, 2018

Il differenziale ha subito un rallentamento sui 195 punti base, poi si è riportato a quota 201. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,34% a 22.673 punti, appesantita dai titoli del comparto bancario e dalle utility, mentre lo spread Btp-Bund decennali supera quota 200 punti.

Pesano ancora le tensioni politiche in vista della formazione del governo Conte con Matteo Salvini (Lega) e Luigi Di Maio (M5S) che continuano a insistere sulla nomina di Paolo Savona al dicastero dell'Economia.

La presidenza bulgara di turno del Consiglio Ue ha intanto voluto gettare acqua sul fuoco. "I processi politici in Italia sono una cosa normale perché stanno accadendo nel rispetto dell'ordinamento giuridico italiano. Siamo convinti che il nuovo governo italiano manterrà o rispetterà le normative nazionali ed europee", ha detto il ministro delle Finanze Vladislav Goranov.

Le rassicurazioni all'Europa del premier incaricato Conte hanno garantito una tregua di qualche ora prima che lo spread riprendesse a salire.

Un importante avvertimento è arrivato anche dalla Banca Centrale Europea (BCE) che, pur non citando l'Italia, ha fatto sapere che è rischioso, per quei Paesi del Vecchio Continente che hanno un debito pubblico alto, andare a ridurre gli sforzi sul mantenimento dei conti pubblici in ordine. A partire dalla Bce, reduce dall'esperienza del governo di Tsipras e del braccio di ferro con la Grecia che vide momenti drammatici. Lo spread, infatti, dopo aver sfondato in apertura la soglia dei 200 punti, è ripiegando a 197, con il rendimento del nostro decennale al 2,45%, livelli ancora troppo alti.

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