Governo, Salvini: ''Conte non sarà un mero esecutore del contratto Lega-M5S''

Paterniano Del Favero
Mag 27, 2018

"Spero che nessuno metta i bastoni fra le ruote, dica dei no o la tiri in lungo".

Numeri che hanno rafforzato Salvini a continuare sulla strada tracciata: "Su Savona non si molla, è una figura dal profilo solidissimo che rispecchia l'orientamento del governo". Per quel che mi riguarda sono almeno trent'anni che mi batto contro questo "sistema", e chiunque mi abbia fatto il favore di tentare di sbarazzarsene, come la prima Lega di Bossi, o che cerca di farlo ora, come i Cinque Stelle e, in subordine, Salvini, non può che avere la mia adesione e, nei limiti con cui può farlo legittimamente un giornalista, cioè non scontando nulla al nuovo governo se farà qualcosa che riterremo una sciocchezza, il mio appoggio.

E' la questione attorno a cui ruota la nascita del governo Conte.

I nomi "li consegnerò al presidente del Consiglio che li discuterà con il Presidente della Repubblica. Il compito di Macron e Merkel e dei loro alleati è di mantenere la barra dei valori, la coerenza e le regole dell'Ue, ma anche di riconoscere e affrontare la rabbia che ha alimentato la ribellione". Con grandissima soddisfazione di tutto l'universo stellato (da mesi si parla di diversi abboccamenti tra i due mondi), che lo interpreta, non a torto, come un tentativo di bilanciare le spinte teutoniche. Al ministero dell'Interno andrà lo stesso leader del Carroccio, Matteo Salvini. E' Paolo Savona, la cui autorevolezza e prestigio sono riconosciuti in tutte le sedi che sanno che cosa vuol dire governare i conti di uno Stato. Ho comunicato a Salvini che Fratelli d'Italia, pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde, offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell'economia non indicato da Bruxelles. Né veto né diktat, bensì straordinaria opportunità per l'Italia che anche al presidente della Repubblica converrebbe sottrarre alle fauci di Repubblica e della compagnia scodinzolante dei media orfani della sinistra euromane sconfitta dal popolo italiano il 4 marzo. Possibilmente da indossare al Colle, il presto possibile: "La mia speranza è che domani finalmente si parta".

"Lo spread sale ai massimi dal 2013 - ha scritto su Facebook l'ex premier e segretario del Pd, Matteo Renzi -".

Sulla composizione della giunta, dalla quale è stata 'estromessa' per fare posto all'esterno Luigi Mazzuto, taglia corto: "La sua composizione, i nomi e le deleghe attribuite, sono e restano esclusivamente una prerogativa del Presidente Toma, compito questo che spetta solo a lui".

Ora, la domanda che alcuni si pongono è questa: Salvini ha cercato lo "scontro" con Mattarella?

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