Amazon, bufera privacy. Conversazioni spiate in casa da Alexa

Geronimo Vena
Mag 27, 2018

E ho immediatamente pensato che non avrei mai più attaccato quelle apparecchiatura perché non ci si può fidare" La reazione dei due, infatti, è stata ben chiara: "disconnesso immediatamente il sistema, i due hanno deciso di non farne più utilizzo, onde evitare ulteriori rischi che potrebbero portare alla trasmissioni di conversazioni certamente più private e intime. Alla base di tutto questo si trova l'errore compiuto nella casa della coppia di Portland, che, per uno spiacevole caso di numerose e reiterate interpretazioni errate, ha visto la propria conversazione diffusa. "Mi è arrivata una vostra conversazione privata, stavate parlando di parquet" - ha detto il dipendente. Il dispositivo, con un meccanismo che ha dell'incredibile, ha registrato la conversazione della coppia inviandola ad alcuni contatti. "A quel punto Alexa ha chiesto ad alta voce "A chi?" e infine ha interpretato "il nome nella lista dei contatti e la conferma dell'invio "right". Gli speaker smart Echo sono controllati proprio da quest'ultima. Un prodotto simile al rivale di Google Home. Siete stati hackerati". L'incidente, di cui ha dato notizia per prima l'emittente Kiro 7, riporta sempre Askanews, ha spinto il colosso americano del commercio elettronico a difendersi: "Amazon prende molto seriamente la privacy.

Amazon ha introdotto la linea di dispositivi Echo nel 2015 con l'originale altoparlante intelligente Echo, seguito nel 2016 dalla versione piu' piccola Echo Dot e all'inizio del 2017 dalla versione premium Echo Show dotata di display da 7 pollici che permette anche di effettuare videochiamate via Skype.

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A parlare di questi aspetti è Daniel Kahn Gillmor, tecnico dello staff per la privacy e per il progetto tecnologico dell'American Civil Liberties Union, in un'intervista al Post.

Attualmente, purtroppo, l'unica protezione è rappresentata dalla consapevolezza degli utenti, che devono prestare attenzione a non condividere troppi dettagli della loro quotidianità con questi dispositivi. Come Google Assistente risponde al comando di 'Ok, Google', Echo inizia a lavorare non appena sente pronunciare la parola "Alexa" che attiva il riconoscimento vocale.

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