Putin: "Non era russo il missile che ha abbattuto il volo MH17"

Bruno Cirelli
Mag 26, 2018

Un'accusa de facto formale, dopo che ieri una commissione d'inchiesta ha affermato che il missile Buk che fece precipitare l'aereo della Malaysia Airlines, provocando la morte delle 298 persone a bordo, fu lanciato da un battaglione d'artiglieria russo a Kursk.

La Russia deve trovare il modo di rispondere al mondo, anche se molto probabilmente troverà il modo per snobbare la situazione per l'ennesima volta, con o senza prove schiaccianti.

L'abbattimento dell'aereo di linea avvenne a una quarantina di chilometri dal confine con la Russia, nella regione di Donetsk, nel Donbass, dove era in corso un violento conflitto fra le forze separatiste filorusse e quelle fedeli al governo ucraino. La 53esima brigata fa parte delle forze armate russe.

La Russia ha sempre negato un suo coinvolgimento e i media di Stato hanno diffuso numerose teorie in questi quattro anni su come responsabile della tragedia aera fosse l'Ucraina.

"La squadra di inquirenti "è arrivata alla conclusione che il sistema missilistico Buk-Telar che ha colpito l'MH17 proveniva dalla 53esima brigata di missili anti-aerei di stanza a Kursk in Russia", ha riferito il responsabile, l'olandese Wilbert Paulissen".

Tutte le 298 persone a bordo dell'aereo morirono nell'incidente.

"Ho ricevuto oggi una chiamata da un ministro olandese", ha raccontato il capo della diplomazia moscovita a margine del Forun Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief), e "loro praticamente non hanno dubbi sul fatto che il (missile) Buk venisse dal territorio della Federazione russa". Mosca ha inoltre usato il suo diritto di veto in sede Onu per evitare la creazione di un tribunale internazionale che determinasse le responsabilità sull'accaduto.

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