Il referendum in Irlanda su Indiscreto: aborto sì o no?

Bruno Cirelli
Mag 26, 2018

Aggiornamento sabato 26 maggio: i primi exit poll indicano chel'Irlanda ha votato a favore della legalizzazione dell'aborto in occasione dello storico referendum di venerdì 25 maggio 2018. E fino a oggi sono migliaia le irlandesi che ogni anno sono state costrette a recarsi in Gran Bretagna per abortire, oppure che hanno fatto ricorso a farmaci acquistati clandestinamente.

Per l'esito del referendum decisivo sarà il voto delle città, tendenti al sì: stando alle analisi pre-voto, lo zoccolo duro antiabortista è consistente tra i ventenni e nelle campagne.

Il Governo, in testa il Primo Ministro Leo Varadkar, è a sostegno del sì, nonostante il suo Partito Liberale abbia formalmente lasciato libertà di coscienza agli elettori. Gli exit poll avevano spianato la strada a chi combatteva per allegerire le norme sull'aborto vietato in Irlada: quasi il 70% degli irlandesi è a favore dell'abrogazione dell'emendamento 8 (la campagna Repeal the 8), aprendo così la possibilità di una legge sull'aborto. "Sembra che abbiamo fatto la storia", ha twittato oggi Varadkar, che aveva fatto campagna per il "sì".

L'ottavo emendamento della Costituzione irlandese equipara, nella sua attuale formulazione, il "diritto alla vita del nascituro" al "diritto alla vita della madre".

La legge attualmente in vigore in Irlanda consente l'aborto soltanto in pochissimi casi, tra cui il rischio per la vita della madre. La polemica ha investito anche i social media, quando si è scoperto che gran parte delle pubblicità elettorali online, specialmente quelle contrarie all'aborto, erano finanziate dall'estero.

Nel 1992, la Corte Suprema irlandese stabilì che l'aborto potesse essere praticato nel caso in cui la donna fosse in "reale e sostanziale pericolo di vita". In teoria, ricorda il giornale, le donne che abortiscono illegalmente rischiano pene fino all'ergastolo. La questione dell'aborto era potenzialmente divisiva e si era imposta nell'agenda politica già dal 2012 in seguito al dramma di una giovane donna di origine indiana, che era morta di setticemia dopo che i medici si erano rifiutati di interrompere la gravidanza nel timore di violare la costituzione.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE