E' scomparso lo scrittore Philiph Roth

Ausiliatrice Cristiano
Mag 26, 2018

Non a caso a Roth venne subito affiancato alla parola scandaloso. Roth viveva tra New York e il Connecticut ed è morto martedì notte in un ospedale di New York per un'insufficienza cardiaca.

Nato nel New Jersey il 19 marzo del 1933, Philip Roth è discendente diretto di una famiglia di ebrei che ha scelto di emigrare in America nel 19° secolo. E lo siamo anche noi, voraci suoi lettori. Scrittore prolifico, il suo lavoro è considerato un'esplorazione profonda e critica dell'identità americana.

È stato proprio Philip Roth, infatti, a intervenire nella scelta dell'ordine di uscita dei titoli che compongono la nuova collana, da tempo in preparazione, che da mercoledì 30 maggio sarà in edicola con il "Corriere della Sera", realizzata in collaborazione con Einaudi editore. Da Pastorale Americana, vincitore del Premio Pulitzer nel 1998, a Il lamento di Portnoy, una delle figure iconiche da lui create. Sì, c'era, resta molto di rockstar in questo antagonista più sarcastico che satirico e sempre più invecchiando, questo diversamente vincente, quasi suo malgrado, che fa incetta di premi ma gli manca il più prestigioso e, tutto sommato, inutile. Di dieci anni dopo è Il lamento di Portnoy. Inoltre la morte dello scrittore è stata confermata dal suo agente letterario Andrew Wylie. Il grande romanzo americano del 1973, La lezione di anatomia del 1983, Operazione Shylock del 1993 e Il teatro di Sabbath del 1995. Dal 1969, quando il suo racconto d'esordio "Addio, Columbus" è diventato un film di Larry Peerce, al 2016, quando il bestseller "Pastorale americana" è arrivato nelle sale cinematografiche.

L'ultima opera è del 2010, Nemesi. L'annuncio è del 10 novembre 2012, in un'intervista alla rivista francese Les Inrockuptibles: "Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: "Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione". Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne".

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