Di Maio, Savona? E' fra nomi della Lega - Ultima Ora

Paterniano Del Favero
Mag 26, 2018

"Dunque il presidente dovrebbe opporsi alla nomina di chi si ripromette questo". E sui ministri aggiunge: "Decide il premier incaricato". Prima l'incontro - durato oltre 90 minuti - in via Nazionale, a Roma, con il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, "in cui si è discusso dello stato dell'economia italiana".

"Il ruolo del presidente della Repubblica è essenziale e non può essere superato - conclude il presidente emerito della Consulta -".

Tutti veti incrociati che, a partire dal nodo Savona, non solo allungano i tempi del governo ma rischiano di farlo deflagrare sul nascere. Il puzzle della squadra di governo è pronto.

Tutto gira intorno a Paolo Savona. Grillini e leghisti sono tornati a insistere sull'economista euroscettico. "Sono tanto contento, oggi si realizza un sogno: ha avuto l'incarico dal Quirinale come presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, indicato da M5S e Lega come premier di un governo del cambiamento - ha detto - Oggi è stata una vera e propria liberazione ma non per noi". La lista definitiva potrebbe essere pronta per domenica pomeriggio. Al timone di Beni culturali e Turismo, invece, restano secondo AdnKronos in pole i nomi del pentastellato Emilio Carelli e del leghista Gian Marco Centinaio. Nessuno dubita più che Salvini sia destinato invece al Viminale.

"Noi non facciamo diktat, ma proponiamo idee".

Mattarella conferisce a Giuseppe Conte l’incarico di formare il Governo M5S-Lega

E' del tutto evidente che lo stallo politico che, nel momento in cui sto scrivendo, dura ormai da più di ottanta giorni è dovuto al fatto che si è cercato di impedire, in tutti i modi e con i pretesti più vari, ai Cinque Stelle di andare al governo.

Salvini e Di Maio non saranno vicepremier Tramontata definitivamente l'ipotesi dei vicepremier anche per evitare di indebolire il futuro inquilino di Palazzo Chigi: per Salvini è pronto il Viminale mentre Di Maio sarà ministro dello Sviluppo e del Welfare (non è chiaro se attraverso l'accorpamento dei due dicasteri o con l'interim). Anzi, rilancia l'attività della Lega.

"Prescindendo dalle specifiche valutazioni tematiche - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - un'ampia maggioranza di cittadini vuol vedere all'opera le due forze politiche uscite vincitrici nel voto del 4 marzo: il 61 per cento degli italiani si dichiara favorevole alla nascita del Governo Movimento 5 Stelle-Lega; contrario è il 39 per cento". E' il commento lapidario postato su Facebook dal segretario della Lega Matteo Salvini.

Intanto, Vincenzo Spadafora sembra tirarsi fuori dalla partita ministri: e chissà se su questa scelta non contino i malumori interni al M5S sull'ascesa dell'ex responsabile per i rapporti istituzionali di Di Maio. Forza Italia e Fratelli d'Italia abbiano fiducia.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE