Venezuela: Maradona presente a comizio Maduro

Bruno Cirelli
Mag 18, 2018

Dopo la nota dei vescovi venezuelani che chiedeva il rispetto dei diritti umani e della dignità dei detenuti risulta che Servizio di intelligence nazionale bolivariano (Sebin) abbia "torturato, aggredito e lanciato gas lacrimogeni contro i prigionieri". In realtà, l'azione clamorosa è stata compiuta contro la sistematica violazione dei loro diritti. Sui social media sono apparse le immagini che mostrano la fase iniziale della protesta. In un video si vedono i detenuti correre fuori dalle rispettive celle e chiedere aiuto all'esterno. È chiamato "La tumba" ("La tomba) per i maltrattamenti a cui sono sottoposti i dissidenti". Maradona ha ballato infatti durante la chiusura della campagna elettorale a Caracas sul palco dove era salito per esprimere il suo sostegno alla candidatura di Nicolás Maduro. "Perché siamo a quattro giorni dalle elezioni e credono che così il popolo si spaventerà", ha spiegato. Secondo il cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, "è responsabilità del governo garantire la sicurezza e l'integrità dei prigionieri che si trovano in carcere".

Il 14 maggio, il Grupo de Lima ha fatto un "ultimo appello" per sospendere le elezioni presidenziali del 20 maggio in Venezuela e ha condannato il "regime autoritario" nel paese sudamericano.

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