Totti, lettera a Buffon: "Noi così diversi, siamo uguali"

Rufina Vignone
Mag 18, 2018

Una storia che ha molte affinità con quella che, lo scorso anno, ebbe come protagonista Francesco Totti.

Rivali per oltre 20 anni, Buffon e Totti si sono sempre rispettati.

Per il procuratore sportivo, da giocatore un passato tra i pali a difendere le porte di squadre come Inter, Torino e Lazio, lascia il calcio il numero uno più forte di tutti i tempi.

Mi sono sempre trovato a mio agio a ruoli invertiti: io che ostinatamente non riuscivo a staccarmi dalla mia maglia, tu che hai sempre provato a trasmettermi la tua razionalità.

"Per me è stato difficile, a tratti straziante, chiudere il cerchio" scrive Totti al suo ex compagno di Nazionale, ricordando il suo congedo dal calcio giocato di 12 mesi fa. A questo punto ci si potrebbe chiedere anche cosa ne sarebbe della sua avventura in Nazionale: con un Donnarumma ancora impreciso, avere un Buffon in attività e non convocarlo potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma per ora il capitolo azzurro è totalmente accantonato considerando che non si sa nemmeno se Gigi vorrà giocare una partita d'addio a giugno e se potrà farlo, proprio in virtù della succitata squalifica della UEFA. Non posso dirti cosa proverai domani, nel tuo stadio. Neanche so cosa ti frullerà nella testa nelle ore successive, quando deciderai se andare avanti o fermarti. Ognuno elabora le cose a modo proprio, ma sono certo che in questi giorni ti capiterà di riavvolgere il nastro della tua carriera.

E chiude così: "Se in questi giorni avrai bisogno di un consiglio, chiama: per te ci sarò sempre". "Ed è bello pensare che nei nostri rispettivi film abbiamo avuto entrambi una parte".

Continua il neo dirigente della Roma: "Ci siamo incrociati da piccoli, siamo diventati a poco a poco capitani e uomini". Ogni ulteriore diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. Poi ringrazia, "per l'avversario e il compagno che sei stato".

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