Carcere di Opera, evaso detenuto a rischio radicalizzazione

Bruno Cirelli
Mag 18, 2018

L'evaso si chiama Ben Mohamed Ayari Borhane, un tunisino di 43 anni che sarebbe dovuto rimanere in carcere fino al 2030. L'uomo si trovava nel penitenziario milanese per scontare una condanna per traffico internazionale di droga, ma al momento dell'episodio si trovava presso l'ospedale Fatebenefratelli, ricoverato per aver ingoiato uan lametta.

Secondo la prima ricostruzione, avrebbe eluso la sorveglianza di tre agenti. A far scattare prontamente l'allarme è stato il nucleo investigativo della polizia penitenziaria che ha quindi esteso l'allerta a tutte le forze dell'ordine sul territorio nazionale, diffondendo la foto del ricercato. Il detenuto era sotto osservazione perché considerato a rischio radicalizzazione islamica.

Modus operandi identico a quello messo in atto dal 21enne Anthony Pondaven a Brest, in Francia, un detenuto radicalizzatosi in carcere, segnalato con la "fiche S" e ritenuto pericoloso dalla polizia transalpina. Eppure Ben Mohamed Ayari Borhane attraverso uno studiatissimo stratagemma è riuscito ad evadere eludendo la sorveglianza di ben tre agenti che lo stavano piantonando al Fatebenefratelli di Milano.

Un uomo detenuto al carcere di Opera di Milano è evaso il 18 maggio.

Non si sa ancora come abbia fatto, ma un detenuto è evaso e di lui non c'è più alcuna traccia.

Il Nucleo investigativo della polizia penitenziaria ha immediatamente dato il via a una caccia all'uomo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE