Assegno al Nucleo Familiare: i redditi di riferimento per il 2018

Paterniano Del Favero
Mag 18, 2018

Mentre l'INPS ha aggiornato gli importi dell'assegno al nucleo familiare per il periodo che va dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019, NoiPA ricorda a tutti i dipendenti pubblici che il sostegno economico sarà sospeso automaticamente - da parte della Ragioneria Provinciale dello Stato - a tutti coloro che non presentano la domanda entro le scadenze previste.

In merito a ciò, i livelli di reddito delle tabelle relative agli importi mensili degli assegni al nucleo familiare, hanno subito una rivalutazione; che varrà per il periodo compreso tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019. Per avere diritto agli assegni familiari, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.

Il beneficiario dell'assegno al nucleo familiare deve presentare domanda ogni anno e questo ha il dovere di comunicare tempestivamente qualsiasi variazione che comporti la cessazione o la rideterminazione dell'importo dello stesso. Gli assegni familiari [VIDEO] sono suddivisi e calcolati in relazione alle caratteristiche e al numero dei componenti del nucleo familiare e, in parallelo, risulteranno considerati, per la loro determinazione economica, gli importi totali dei redditi familiari. Ogni tabella è poi suddivisa in base al numero dei componenti il nucleo e infine in base agli importi del reddito familiare.

La misura sostiene le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, composte da più persone.

Ma come si compila la domanda per ottenere gli assegni familiari?

Questo avviene con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in base alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Si effettua tramite un modulo da compilare da parte del lavoratore o con l'aiuto di un patronato. Essi devono avere inoltre redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge. Di conseguenza, questo ha apportato un cambiamento nel valore degli assegni aumentato dell'1,1 per cento circa. I lavoratori dipendenti privati possono presentare la domanda al datore di lavoro con modello ANF/DIP (SR 16), i lavoratori titolari di prestazioni previdenziali alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32), i pensionati da lavoro dipendente alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con gli appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO). Ai lavoratori dipendenti in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell'INPS.

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