Aggressione ospedale, parente paziente sferra un pugno all'infermiere

Bruno Cirelli
Mag 18, 2018

L'assalitore gli ha sferrato un pugno al volto. È il nono episodio di violenza in due mesi e mezzo.

Quasi un caso alla settimana, numeri inesorabili e sempre più negativi. "Si tratta di un'ingiustificabile aggressione ad un operatore sanitario, lontano dall'area d'emergenza, che mette in dubbio la potestà genitoriale perché accaduta in presenza di bambini, tra l'altro in un reparto con pazienti anche in fase terminale" commenta Giovanni Migliore, commissario dell " Arnas Civico e vicepresidente Fiaso.

Prima le urla poi il colpo, sferrato davanti allo sguardo di un bimbo tenuto per mano dallo stesso aggressore. L'infermiere è stato portato al pronto soccorso. Qui i medici gli hanno diagnosticato un trauma facciale. La polizia ha iniziato a indagare per identificare l'aggressore. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti, allarmati dal personale del reparto che ha assistito a quanto accaduto. "È fondamentale che l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, attui le misure da lui annunciate per garantire la sicurezza negli ospedali e nei presidi sanitari locali". Ieri sera è stato aggredito dal parente di un paziente per non avere consentito l'ingresso in corsia dopo l'orario di visita.

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