Sigaretta elettronica esplode, frammenti gli trafiggono il cranio: muore a 38 anni

Bruno Cirelli
Mag 17, 2018

L'uomo, Tallmadge D'Elia, è stato trovato senza vita il 5 maggio, nell'abitazione di famiglia a St. Petersburg, in Florida.

L'esplosione aveva anche scatenato un incendio, ed è stato proprio l'allarme antincendio a richiamare l'attenzione dei vigili del fuoco. Nel cranio della vittima, un 38enne americano, l'autopsia ha riscontrato la presenza di frammenti della sigaretta.

Dal 2000 al 2016, secondo dati ufficiali della Fema, la Federal Emergency Management Agency, un'agenzia del dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, che svolge funzione di protezione civile, si sarebbero verificate almeno duecento esplosioni di sigarette elettroniche. Nel cranio dell'uomo, i medici legali hanno infatti trovato frammenti della sigaretta elettronica esplosa che si sono trasformati in veri e propri proiettili, mentre le fiamme hanno provocato ustioni in diverse parti del corpo, in particolare sull'addome, la schiena, la spalla, un braccio e una mano.

Al momento non consociamo la dinamica esatta dell'incidente, ma secondo molti la batteria presente all'interno della sigaretta potrebbe essere esplosa provocando il tragico incidente che ha ucciso l'uomo.

Episodi che sembrano quasi anticipare quanto successo poche ore fa in Florida a Tallmadge D'Elia, 38 anni, un produttore televisivo free-lance. Nel gennaio di quest'anno, una batteria di una e-cigarette sarebbe stata la causa di un incendio divampato all'aeroporto internazionale di Denver.

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