Salvini: primo obiettivo prossimo governo tornare a riempire culle

Bruno Cirelli
Mag 17, 2018

Tra i grillini si punta segretamente su Di Maio, con la speranza che alla fine la Lega ceda davvero, anche se qualche resistenza c'è ancora. Dopo la fuga di notizie che sarebbe stato il deputato napoletano a vincere la presidenza della Camera, i 5 Stelle si operarono per depistare la stampa, facendo filtrare le ipotesi alternative di Emilio Carelli e Riccardo Fraccaro.

"Abbiamo attacchi continui. Non c'è un solo giornale che non ci abbia attaccato". In particolare se la prende con il Financial Times. Il FT stamattina ha scritto che l'Italia sta per insediare "il governo meno convenzionale e più inesperto alla guida di una democrazia occidentale dai tempi del Trattato di Roma del 1957". Se, invece, a Palazzo Chigi sedesse un esponente del Carroccio (la figura individuata sarebbe quella di Giancarlo Giorgetti), i contrappesi sarebbero tutti in favore del Movimento, che porterebbe a casa anche un numero maggiore di dicasteri.

Meloni. "Stiamo attendendo di capire a chi andrà l'incarico ma chi ha vinto le elezioni era il centrodestra, noi abbiamo il 42% dei parlamenti". Ma è un momento per coraggiosi, non per cuori deboli. "Tecnico per me non significa niente", ha ribadito il pentastellato. E sulla bozza di contratto la leader Fdi è netta: "Nella bozza non ci sono risposte alle nostre domande, la destra italiana non è rappresentata, è una bozza giallo verde". E Di Maio a chi gli ha chiesto se lui e il segretario della lega siederanno nell'Esecutivo, ha risposto: "io me lo auguro, sara' metterci alla prova in prima persona". Insomma, il Colle non vuole concedere alibi a Di Maio e Salvini pur consapevole che si renderà necessario rispolverare quel "governo di garanzia" che, con tutta probabilità, non riuscirà ad ottenere la fiducia. Metaforicamente, se ne è impossessato Salvini in questa delicata partita che vedrà o vittoria o sconfitta con i poteri forti che pretendono di soffocare il nostro diritto alla sovranità.

"Si conferma l'appartenenza all'Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato, con una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale". Per questo dobbiamo assicurarci di procedere spalla a spalla, coperti e uniti. Il 'centro', nelle formazioni politiche di centrodestra e centrosinistra si è ridotto all'osso, mentre è aumentata la destra in Europa, e la sinistra è alla ricerca di una nuova identità: i vecchi schemi non trovano più corrispondenza nell'attuale società. Restano però sei punti in merito ai quali Salvini e Di Maio dovranno riusire a scogliere i nodi in un faccia a faccia serrato nel corso del quale si cercherà di 'limare' per poi passare al nome del premier.

Parole che riecheggiano anche, identiche, nella diretta di Di Maio: "I vincoli europei vanno rivisti, dialogando con gli altri Paesi ma vanno rivisti, perché è in Europa che si gioca la partita importante per finanziare tutte le misure economiche che ridiano diritti sociali agli italiani". Poi ha rassicurato i suoi elettori, puntualizzando: "Nel contratto c'è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega farà da garante".

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