Instabilità delle Borse: torna il fantasma spread

Paterniano Del Favero
Mag 17, 2018

In mattinata si è registrata la chiusura in moderato rialzo per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei 225 salito dello 0,53% a 22.838,37 punti, mentre l'indice Topix ha guadagnato lo 0,45% a 1.808,37 punti. Lo spread è ripartito mentre proseguono le incertezze sulla formazione del nuovo governo, si registrano alcuni scambi polemici a distanza con le autorità europee sui conti pubblici, ed è circolata l'idea, poi smentita da M5S e Lega, che nel programma vi potesse essere una richiesta di cancellazione della quota di debito pubblico detenuta dalla Bce. Vivace lo spread tra il Btp e il Bund tedesco.

Ma a pesare sui mercati anche il monito arrivato dall'Europa, che ha richiamato l'Italia al rispetto delle regole del patto di stabilità. Significativa una frase in particolare per far capire il rapport, gelido, che c'è tra il leader della Lega Nord e l'Europa: "Ci dovremo mettere lo scudo, io e voi, figuriamoci gli attacchi dai sistemi di potere che io voglio smontare pezzo per pezzo, gli apparati di Stato, i super tecnici, i burocrati.ma io non sono nato per tirare a campare mi piacciono le sfide". Nella bozza, Lega e M5S chiedono alla Banca centrale europea di Mario Draghi di cancellare 250 miliardi di titoli di Stato.

Un segnale da leggere come un segnale di preoccupazione per gli addetti ai lavori, anche se gli isterismi del passato erano ben altra cosa.

Ieri Wall Street è stata spinta del settore del retail (Macy's +10,8%) e il Dow Jones ha segnato il +0,25%, l'S&P 500 il +0,41% e il Nasdaq il +0,63%. In Borsa faticano Ubi (-2,1%) e Banco Bpm (-1,9%), seguite da Prysmian (-1,3%), Enel (-1,3%) e A2A (-1,2%). Unicredit cede lo 0,78% e Intesa Sanpaolo lo 0,83%. Il rendimento del titolo decennale italiano è in rialzo al 2,10%.

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