Guai per Raiola, nel mirino di Procura Federale e fisco olandese

Rufina Vignone
Mag 17, 2018

Mino Raiola è entrato nell'occhio del ciclone della FIGC. La struttura inquirente della Figc ha infatti deciso di mettere sotto accusa l'agente italo-olandese, dopo le dichiarazioni rilasciate nello scorso marzo in occasione della mancata convocazione in Nazionale di Mario Balotelli. "Dovremmo cercare prima un direttore sportivo e fare un piano tecnico e non cercare un tecnico e farci fare un piano". Raiola sferrò un attacco frontale a tutto il sistema calcio italiano e così ora rischia, per quelle dichiarazioni, pesanti ammende per violazione del codice di giustizia sportiva: secondo il Fatto, l'apertura dell'indagine è stata notificata a tre indirizzi diversi del noto procuratore. Dichiarazioni considerate lesive contro l'istituzione come viene richiamato dall'articolo 5.

Sempre secondo il Fatto Quotidiano, poi, Mino Raiola sarebbe finito anche nel mirino del fisco olandese: l'agente ha la base a Montecarlo e la sede della sua azienda in Irlanda, quindi si stanno ponendo delle domande in merito al pagamento delle sue tasse. Il periodo preso in considerazione va dal 2014 al 2017. E non solo, gli olandesi hanno chiesto alla Guardia di Finanza di controllare anche i contratti stipulati con il Milan, in particolare la situazione Donnarumma. Come riportato da "Il Fatto Quotidiano", più della sanzione di qualche decina di migliaia di euro che potrebbe essere sanzionata a Raiola, a contare di più sarebbe però il messaggio che un'eventuale condanna invierebbe al procuratore.

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