Cannes 2018, dieci minuti di applausi per Matteo Garrone

Ausiliatrice Cristiano
Mag 17, 2018

Coproduzione italo francese intorno ai 4 milioni di euro realizzata da Archimede e Le Pacte con Rai Cinema, è nei cinema da oggi per 01 Distribution in 370 sale.

"Dogman è un film che si ispira liberamente a un fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa, ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti", con queste parole Matteo Marrone spiega di essersi ispirato ad una triste pagina di cronaca accaduta a Roma alla fine degli anni 80 ovvero la vicenda di colui che è stato denominato come 'il canaro della Magliana'. (Qui gli altri film in uscita a maggio 2018). Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: "nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti", racconta Matteo Garrone.

Fanno parte del cast Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Gianluca Gobbi e Adamo Dionisi.

Matteo Garrone torna a Cannes per la terza volta nella rassegna ufficiale del Festival e promette di spiazzare molti dei suoi numerosi estimatori all'estero con "Dogman", un film tanto personale quanto diverso da "Gomorra" e "The Tale of Tales". La cosa particolare del film è che il regista ha preso spunto dalla realtà per raccontare una storia di frustrazione e di vendetta. "Cito il muto per il gran lavoro in sottrazione, anche di voce, che abbiamo fatto con Marcello; per il western, invece, basti vedere l'ambientazione di frontiera in cui è stato realizzato".

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere.

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