Xylella, la Commisione Ue deferisce l'Italia alla Corte Ue

Bruno Cirelli
Mag 16, 2018

La Commissione Ue ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia europea per aver violato le norme europee antismog: avrebbe ripetutamente superato i limiti Ue per il particolato Pm10. A quanto si apprende, la procedura per l'inquinamento da NO2, il biossido di azoto, non dovrebbe invece aggravarsi, pur restando aperta. La Commissione dovrebbe annunciare domani il pacchetto infrazioni.

L'Ue ha inoltre denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto.

Il deferimento arriva nell'ambito di una procedura di infrazione cominciata nel 2014 e, dopo alcuni step, il 31 gennaio scorso il commissario Ue all'ambiente Karmenu Vella aveva convocato a Bruxelles i ministri di nove Paesi tra cui l'Italia.

"Sono saliti a 1 miliardo i danni provocati dal diffondersi della Xylella fastidiosa che ha infettato circa 10 milioni di piante in Puglia dove è comparsa per la prima volta nell'ottobre del 2012, quando fu data la prima segnalazione di anomali disseccamenti su un appezzamento di olivo". Gli Stati membri sono tenuti a adottare tutte le misure necessarie all'eradicazione della Xylella fastidiosa per evitarne la diffusione in altri paesi.

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