Il proibizionismo sulle droghe sta danneggiando la salute pubblica

Barsaba Taglieri
Mag 16, 2018

E' quanto sostiene il 'British Medical Journal', la rivista della British Medical Association, che nel numero pubblicato lo scorso 10 maggio ha invitato i medici britannici a far sentire la propria voce, criticando duramente le previsioni di spesa per la repressione del commercio e uso delle droghe illegali nel Paese.

Basta girarci intorno, è arrivato il momento di legalizzare, regolare e tassare le droghe ad uso ricreativo e medicinale. A conferma di ciò vengono citati anche alcuni dati relativi all'argomento.

L'articolo parte da una serie di dati presentati in diversi studi nella rivista, dal fatto che la guerra alla droga costa 400 sterline l'anno ad ogni contribuente, al raddoppio negli ultimi dieci anni dei morti per droga in Scozia.

"Il mercato globale delle droghe illecite è di 236 miliardi di sterline - scrive Godlee - ma questi soldi alimentano il crimine organizzato e la disperazione umana".

Al contrario, un esempio evidenziato da Fiona Godlee è quello del Portogallo, in cui il possesso di sostanze stupefacenti è stato depenalizzato, e questo provvedimento non solo ha portato ad una riduzione dei decessi provocati dall'abuso di sostanze, ma non ha incrementato il numero di consumatori. "Perché - si chiede - non dovrebbe invece finanziare i servizi pubblici?".

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