Giro: Chaves "Non avevo le forze"

Rufina Vignone
Mag 16, 2018

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: "Chaves ha avuto un brutto momento nella prima salita di giornata". Ringrazio la squadra che mi ha lasciato provare a conquistare la tappa anche se stiamo correndo tutti per Domenico Pozzovivo. Pochi giorni fa ho vissuto uno dei miei giorni più belli, ora questo, che è durissimo per il morale. Abbiamo comunque la maglia, i piani non cambiano. Ha detto che non ha trovato la forza, ha trovato la giornata no, non ha resistito agli attacchi che gli hanno portato i suoi avversari e ha preso questo ritardo così importante dai suoi avversari.

"Che dire. Basta un attimo per cambiare tutto un Giro d'Italia". "L'obiettivo della squadra pero' non cambia". L'altra è la bellissima impresa di Matej Mohoric.

Lo sloveno, attualmente in forze alla Bahrain-Merida, è passato professionista tra grandi aspettative: nel 2012, infatti, aveva vinto il Mondiale riservato agli Juniores, mentre l'anno successivo si era imposto in solitaria a Firenze tra gli Under 23, quando aveva solo 19 anni. La stagione in corso però sembra quella della svolta.

Dopo il giorno di riposo, si sa, al Giro può sempre succedere qualche sorpresa. La partenza era prevista da Penne, con successivo passaggio a Rigopiano per ricordare le vittime della terribile valanga del 18 gennaio 2017, perché il Giro non dimentica e lungo il suo percorso è solito celebrare o ricordare eventi, purtroppo anche luttuosi, che hanno segnato la storia del nostro Paese. Tre Gpm, un paio di traguardi volanti.

- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Simon Yates (Mitchelton - Scott). Ma chi è il giovane talento sloveno che si è fatto notare più volte in fuga nella corsa rosa? Tutti e tre sono avanzati di un posto per il crollo di Chaves. "Come sto? Meglio dopo le due cadute". A quel punto, e di chilometri alla fine ne mancano ancora tantissimi, cominciano due corse: una per la maglia rosa e una, quella di Chaves, per salvare il salvabile. La tattica della Mitchelton pare più che chiara: si punta su entrambi i corridori. "Ho dato tutto quando ho visto che non mi riusciva a superare". Si scalerà il Passo del Cornello ed il Muro di Filottrano con gli ultimi cinque chilometri molto impegnativi con il Muro di Via del Borgo in pavé al 16% per poi affrontare un rettilineo finale di 300 metri largo sette metri.

"Non ero sicuro di battere Nico Denz".

Il migliore degli italiani è stato Enrico Battaglin, 4°.

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