Delrio: "M5S e Lega vogliono ricreare il Gran Consiglio del fascismo"

Bruno Cirelli
Mag 16, 2018

Mentre Cinquestelle e Lega trattano per trovare un'intesa, il Pd smonta la versione del contratto di governo pubblicata martedì sera dall'Huffington Post: "La bozza mi sembra orribile".

"Auspico che Lega e M5S non ce la facciano" ad arrivare a un governo", aggiunge Delrio, secondo cui è lecito auspicare che un esecutivo giallo-verde non nasca "se uno pensa che sia un governo pericoloso per il Paese.

Il Financial Times è però costretto ad ammettere che "i due partiti godono di un'indiscussa legittimità democratica, avendo vinto le elezioni" e che "è giusto che abbiano l'opportunità di governare l'Italia". "Sarebbe molto più saggio questo secondo scenario". "Io ho già detto che è molto facile sradicare la povertà piuttosto che promettere un reddito tra due-tre anni che non si sa se riusciranno ad applicare". "Un autista ubriaco ti conduce in un burrone ed è un pericolo per tutti i passeggeri che sono a bordo", ha detto il capogruppo Pd alla Camera intervistato su Radio Capital. In merito alla legge Fornero, invece, sostiene di essere "favorevole" alla sua correzione ma "un altro conto è dire 'scassiamo i conti pubblici', con la piccola impresa che fatica a tirare avanti e così non ha più possibilità di accendere un mutuo". Delrio ha poi commentato duramente il comitato di conciliazione parallelo al Consiglio dei ministri, previsto nella bozza del contratto di governo Lega-M5S: "È come il gran consiglio del fascismo, siamo agli organi paralleli ormai. Io non mi candido alle primarie". Io vedo 70 giorni di chiacchiere: "credo che il problema sia l'accordo sulla poltrona perché sui programmi per Di Maio la flat tax non è una misura di destra". Abbiamo bisogno di ripartire, di rigenerarci.

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