Corruzione: arresto Montante, indagato anche Schifani

Bruno Cirelli
Mag 16, 2018

Gli indagati, non raggiunti da alcuni provvedimento, sarebbero accusati di aver fatto parte della catena delle fughe di notizie.

Renato Schifani, assessore del comune di Chiusa Sclafani, ed ex presidente del senato risulterebbe indagato nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia e paladino antimafia. È questa una delle accuse contestate all'ex presidente del Senato, indagato per rivelazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento. Oltre a lui, anche l'ex generale Arturo Esposito, ex direttore del servizio segreto civile (Aisi); Andrea Cavacece, capo reparto dell'Aisi; Andrea Grassi, ex dirigente della prima divisione del Servizio centrale operativo della polizia.

Ci sono ancora Carlo La Rotonda è direttore di Reti d'imprese di Confindustria; Letterio Romeo è l'ex comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Caltanissetta; Salvatore Mauro è un tecnico; Vincenzo Mistretta viene indicata come persona vicina a Montante che avrebbe cercato di contattare persone che dovevano essere ascoltate dalla Procura. Cavacece, sostiene sempre l'accusa, a sua volta avrebbe rivelato che vi erano intercettazioni nei confronti di Montante sia al suo capo, il generale Esposito, sia a D'Agata.

Schifani, in particolare, avrebbe "riversato le notizie complessivamente apprese dal generale Esposito sulle indagini in corso nel procedimento instaurato a carico di Montante, a Cuva", affinchè le comunicasse a uno degli arrestati, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D'Agata, ex capo centro della Dia.

Sono tre i capi d'imputazione che riguardano Schifani.

Tornando agli indagati, dell'elenco fanno parte gli imprenditori Andrea e Salvatore Calì , titolari di un'azienda che avrebbe effettuato bonifiche negli uffici di Montante e Alessandro Ferrara dirigente regionale, attualmente commissario del Fondo Pensioni della Regione. Ed è a questo punto che entra in gioco Schifani.

Schifani - assieme a Esposito e Cuva - è anche indagato per aver detto al professore, dopo averlo appreso dall'ex direttore dell'Aisi, che erano state disposte delle intercettazioni nei confronti della moglie di D'Agata. Cuva, infine, riferì le informazioni allo stesso D'Agata. Secondo l'accusa Ferrara "avrebbe aiutato Montante ad eludere le investigazioni che la Procura stava eseguendo sul conto dello stesso".

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