Salone Libro, Appendino: marchio rimarrà in mano pubblica

Ausiliatrice Cristiano
Mag 15, 2018

Per un totale di 170.786 visitatori. Lo ha annunciato la sindaca Chiara Appendino parlando del futuro del Salone: "Abbiamo deciso, grazie a una convenzione che stiamo preparando, di procedere affinchè il prossimo anno sia la Fondazione per la cultura a procedere con l'organizzazione, anche grazie alla collaborazione di chi in passato e in questa edizione ha lavorato con noi", ha detto la sindaca. Sessantadue gli eventi in programma, trentasette le case editrici presenti, dieci festival letterari, dibattiti in diretta streaming che sono stati seguiti anche dall'estero - soprattutto dall'Argentina - e la presenza di importanti personalità del mondo della cultura e delle istituzioni. Per la gestione tecnico-commerciale sarà indetta una gara d'appalto. Per quanto riguarda i creditori, gli uffici regionali sono al lavoro per affrettare i tempi.

"Con Nicola Lagioia siamo quasi una coppia di fatto", scherza Bray: "Ci siamo intesi fin dal primo giorno. Dialoghiamo con tutti. Certo, gli editori se il loro obiettivo è incontrare i lettori e vendere i libri hanno tutto l'interesse a venire qui", spiega Lagioia che sottolinea l'ottima sintonia fra grandi e piccoli nei cinque giorni torinesi. Ha ribadito il suo ruolo catalizzatore per l'intero settore della lettura in tutte le diverse declinazioni, produzione, diffusione e promozione, mettendo a disposizione di editori, autori e operatori culturali uno spazio per valorizzare e promuovere le eccellenze editoriali e le sue peculiarità.

"Grazie, grazie a tutti, perché, come verrà detto da Massimo Bray durante la conferenza stampa di chiusura, è questa energia il miglior stimolo che ci spinge a continuare a lavorare e a trovare le risorse per garantire la continuità e la solidità che il nostro Salone, il Salone di - e solo di - Torino, meritano". "Torino è il Salone e il Salone è Torino". Si può fare meglio ma è difficile fare di più. E Nicola Lagioia avanza swiftianamente una "modesta proposta": quella che lui stesso subito battezza "Il Patto della Sala Azzurra". E ha poi aggiunto: "È stata la prova di maturità dell'intera comunità: l'anno scorso c'era la rivalità con Milano, quest'anno il Salone si è dimostrato forte senza aver bisogno di un nemico". "L'asticella della crescita la dobbiamo fissare sulla qualità del progetto culturale". Qualcosa di cui non possiamo più fare a meno. "E' un evento non replicabile altrove, il cui futuro va garantito", sottolinea l'assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi.

Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, si è congratulato per la riuscita del Salone del Libro.

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