Roma, Pellegrini: "Clausola rescissoria non vuol dire addio"

Rufina Vignone
Mag 15, 2018

Sì, assolutamente. Penso che ieri si sia visto da come abbiamo interpretato la partita, la Roma voleva vincere. La Roma vuole arrivare terza e giocheremo contro il Sassuolo per vincere. L'allenatore della Lazio e il centrocampista della Roma sono tra le personalità del mondo dello sport e dell'informazione che nel pomeriggio hanno ottenuto il riconoscimento, dedicato al famoso giornalista, giunto ormai alla sua trentacinquesima edizione. A loro interessava meno, con un punto sarebbero stati matematicamente campioni. "Vogliamo il terzo posto, andremo a Reggio Emilia per vincere".

Ore 17.00 - Prima dell'inizio della premiazione, Pellegrini si è soffermato con i cronisti presenti a cui ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Sono onorato di ricevere questo premio. Sono felice di ricevere il premio dopo Alessandro, un ottimo ragazzo oltre che un grande calciatore".

Penso che si possa sempre fare di più. "Cercheremo di fare ancora meglio, sia in Champions, dove sarà difficile ma bello come quest'anno, che in campionato". Sul mio futuro ho le idee chiare, da sempre, è normale che una clausola non voglia dire che un giocatore debba poi cambiare squadra ogni anno. In ogni caso, alla fine dell'anno ci incontreremo con chi di dovere per fare il punto della situazione, ma io sono tranquillo. Lorenzo Pellegrini ha le idee chiare sul suo futuro e non vuole rinunciare alla maglia giallorossa che ha conquistato con tanto sacrificio da nemmeno un anno. "Anzi, ancora dobbiamo raggiungere il terzo posto e ci concentriamo su questo".

La fede al dito ce l'ha già da tre anni Florenzi: il rapporto con la moglie è saldissimo, quello con la Roma invece sembra vacillare. Mister Di Francesco è stato importante in questi miei anni di crescita insieme. Sia lui che io possiamo fare ancora meglio.

Archiviata la qualificazione alla prossima Champions e la semifinale contro il Liverpool, è tempo di bilanci: "Si può sempre fare di più e il prossimo anno partiremo con più consapevolezze".

Nella Nazionale di Mancini pensa che ci sia spazio anche per lei?

"La Nazionale è sempre qualcosa di stupendo per ogni calciatore, è normale sperare di farci parte". Riniziamo questo percorso tutti insieme cercando di fare meglio e di far tornare l'Italia dove merita di essere.

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