Roma, Di Francesco: "La Juventus è un esempio da seguire"

Rufina Vignone
Mag 15, 2018

Con questo pari la Juventus si laurea campione d'Italia per la 35esima volta nella sua storia. Meglio la Roma, che nei primi 10 minuti sfiora il gol in due occasioni, sempre approfittando degli svarioni bianconeri in disimpegno: Dzeko calcia alto da ottima posizione, imitato poco dopo da Nainggolan. Il mercato incide: con la potenza economica della Juve, possono permettersi qualche pecca, qualche errore. Hanno un arsenale mostruoso, noi non dobbiamo sbagliare niente in campo, fino al 18 agosto bisogna essere perfetti e rinforzare una squadre che è già forte. Se abbiamo pagato le voci su Dzeko? Poi ci sta la stagione in cui stai meno in forma, non sono Messi che cambio il volto alla squadra. Voi siete a Milano, le voci non le vivete con la costanza che la viviamo noi. Quelle erano più di voci perché non erano inventate dal nulla. Quest'anno è mancata continuità per lottare a certi livelli, ma in molti erano giovani. C'è stato un miglioramento da questo punto di vista, e lo riconduco all'allenatore e alla società.

Allegri ha fatto risultati impressionanti, quindi ha ragione lui. È stato un grande campionato, il Napoli ci ha dato filo da torcere fino all'ultimo, il campionato italiano è stato l'unico in bilico tra i principali europei, sabato prossimo penseremo a goderci la festa.

La partita con la Juve la sente come un derby e la gioca anche bene.

Forse la miglior stagione tua? . In passato ogni tanto riguardandomi dicevo "mi sa che è ora...". "Quei 70/80 milioni all'anno che investono nel mercato". Obiettivo centrato in casa Roma: "Abbiamo fatto un passaggio di crescita generale". Magari non è stata lucida nell'andare a concretizzare le tante palle rubate nella metà campo avversaria ma anche un certo predominio del gioco. Rientra Higuain, con Mandzukic a sinistra che si sacrifica contro Florenzi.

CHAMPIONS - "Importante arrivare in Champions?".

Alex Sandro 6: nel primo tempo non brilla, andando spesso in difficoltà, poi cresce eccome nella ripresa, diventando un attaccante in più. E l'andazzo si capisce subito, soprattutto da parte juventina. Nel giro di quattro giorni Allegri e i suoi ragazzi hanno potuto festeggiare negli spogliatoi dell'Olimpico, stesso stadio del trionfo, anche quello da record, in Coppa Italia.

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