Governo Lega-M5S, tutto fatto: in giornata il nome del Premier

Bruno Cirelli
Mag 15, 2018

"Entro oggi? Vediamo". Sia Di Maio che Salvini hanno comunque lasciato il Pirellone, ma sul contratto di governo si continua a lavorare febbrilmente.

Si sono ritrovati per circa tre ore all'Nh Collection President Hotel, in largo Augusto, nel cuore di Milano, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. "Ho visto - ha quindi risposto il segretario della Lega a chi gli chiedeva un commento - che oggi ha giustamente citato un grandissimo Einaudi".

E certo, la storia di questo paese e il cambiamento si discutono con un figuro come Calderoli, noto per le sue volgarità razziste e i suoi disastri da ministro e parlamentare della Repubblica. Anche se ultimi rumors emersi in giornata parlano di un'intesa che su questa figura terza non sarebbe stata ancora raggiunta. Alla fine dovrebbero farcela ma - per carità - lasciamo stare la storia... "Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto o no".

Per quanto riguarda il programma, c'è sintonia sui punti fondamentali della bozza di 24 pagine. "Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto", aveva detto daparte sua Sapelli all'Ansa, "ho detto loro che vorrò dire la mia sui ministri e ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro".

Occhi puntati sul Quirinale, dunque, dove Luigi Di Maio e Matteo Salvini verranno ricevuti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E "il presidente della Repubblica deve ricordarsi, con tutto il rispetto e l'affetto che ho per Mattarella, che c'è qualcosa che è anche sopra di lui, che sono le Camere sovrane". Secondo l'economista e professore universitario Francesco Giavazzi, "Il tema della crescita è il grande assente nella discussione del programma di governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle".

Di Maio ha poi ribadito che i Cinque Stelle consulteranno la rete sul premier. "Il governo parte se può fare le cose per cui gli italiani ci hanno votato.
Serve un accordo di governo omogeneo, su alcuni punti importanti ci sono ancora distanze con M5s". L'ipotesi più quotata sembra quella che porta a Conte (M5S), ma anche Giulio Sapelli. C'è sostanziale intesa sull'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa.

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