Facebook, inchiesta su scandalo dati: sospese circa 200 app

Geronimo Vena
Mag 15, 2018

In caso affermativo le app "incriminate" saranno definitivamente messe al bando dal social network.

Ime Archibong, VP delle Partnership di Prodotto di Facebook, ha spiegato in un post che le procedure seguono due fasi: in primo luogo, una revisione completa per identificare ogni app che ha avuto accesso all'enorme quantità di dati di Facebook.

Duecento app attive nel social network sospese come parte dell'analisi interna lanciata dopo lo scoppio, a metà marzo, dello scandalo sulla manipolazione delle Presidenziali Usa, di cui è stata protagonista Cambridge Analytica, la società londinese accusata di avere "impropriamente condiviso" i dati di 87 milioni di utenti del social network, ovviamente a loro insaputa. "Ad oggi sono state esaminate migliaia di app e circa 200 sono state sospese, in attesa di indagini più approfondite riguardo al fatto che possano aver effettivamente abusato dei dati". Senza mai nominare il social media o il suo Ceo, l'esponente di Apple ha dichiarato: "Noi respingiamo la scusa che ottenere il massimo dalla tecnologia vuol dire abbandonare il vostro diritto alla privacy".

Qualora Facebook individuasse un uso scorretto dei dati ottenuti attraverso le app per ora bloccate (e quelle che lo saranno in futuro), avviserà gli utenti, probabilmente aggiornando la pagina già dedicata a Your Digital Life. "Noi abbiamo scelto di fare le cose diversamente, raccogliendo meno dati possibile e rispettandoli quando sono sotto il nostro controllo perche' sappiamo che sono i vostri dati".

Il sito sostiene che i dati contengono le risposte degli utenti al quiz sulla personalità pubblicato su Facebook ma non sarebbero presenti nomi e cognomi. Un quadro normativo più chiaro che intervenga a regolare tali aspetti diventa dunque sempre più auspicabile, anche se c'è da augurarsi che la regolamentazione del settore non passi per la censura.

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