Balì: rimuovere immediatamente manifesto contro aborto

Bruno Cirelli
Mag 15, 2018

"Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla Costituzione", così spiega la campagna CitizenGO.

Ancora oggi, però, la legge sull'aborto rappresenta un tema di grande dibattito con molte associazioni (soprattutto cattoliche) che considerano l'aborto un vero e proprio omicidio. "Il manifesto a Roma contro l'aborto deve essere tolto - scrive su twitter Paola - è un tuo diritto personale essere contro l'aborto ma non ti permetto di paragonarlo al femminicidio". "In gran parte del mondo è utilizzato come metodo di soppressione mirata delle donne, nel silenzio del femminismo radical-chic, e in secondo luogo perché le stesse donne che lo praticano, o meglio che lo subiscono, sono anch'esse 'uccise' nella loro intimità psichica e fisica. - prosegue il comunicato stampa - Dopo 40 anni dobbiamo certificare il fallimento totale della Legge 194, che avrebbe dovuto aiutare le donne nella gravidanza e tutelare la maternità, e invece combatte la maternità, incentiva l'aborto e lascia dietro di sé milioni di bimbi soppressi e milioni di donne ferite". Usare il femminicidio per cavalcare la campagna contro l' aborto è un insulto verso le donne chiediamo immediatamente che venga rimosso questo cartellone è assurdo che si descriva come prima causa di femminicidio l' aborto. In vista della 'Marcia per la Vita', in programma sabato 19 maggio a Roma, CitizenGO ha affisso una serie di manifesti per le strade della Capitale che riportano la frase: "L'Aborto è la prima causa di Femminicidio nel mondo". "È necessario un immediato intervento delle istituzioni, a partire dall'Autorità delle Comunicazioni, per rimuovere subito i manifesti e per fermare la diffusione di false informazioni". #StopAborto". Alle polemiche di chi accusa un accostamento di pessimo gusto, la violenza sulle donne e l'aborto, sempre Savarese ha risposto: "Si tratta di dire che "la ibertà di scelta per le donne che hanno diritto a essere informate correttamente sulle conseguenze sempre drammatiche dell'aborto, sottolineando il "entativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull'aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà.

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