Torino, trapianto di rene su un paziente sveglio all'ospedale Molinette

Barsaba Taglieri
Mag 14, 2018

La decisione si è resa necessaria perché l'uomo, affetto da una rara malattia congenita, soffre di insufficienza respiratoria, che rende impossibile l'anestesia generale: è stato quindi sedato solo con un'anestesia combinata peridurale e spinale, a paziente sveglio.

Ancora un primato per la sanità torinese: è stato eseguito su un paziente sveglio un trapianto di reni all'ospedale Molinette. La Sindrome di Prune-Belly, infatti, presenta sintomi ed effetti terribili come l'assenza dei muscoli addominali, alcune anomalie delle vie urinarie, l'ipotonia vescicale, megauretere, il criptorchidismo o l'agenesia testicolare, l'ipertensione arteriosa e molto altro. Si tratta di una patologia che colpisce un individuo ogni 35-50mila e riguarda prevalentemente il sesso maschile (97%). In questo caso si è aggiunta un'insufficienza respiratoria che ha reso impossibile effettuare un'anestesia generale. L'anestesista, il dottor Fabio Gobbi, ha infatti perfezionato una tecnica particolare che ha permesso di mantenere il paziente in anestesia spinale per tutto il tempo, mentre il l'équipe composta dal dottor Omidreza Sedigh e dai dottori Aldo Verri e Caterina Tallia, e diretta dal dottor Pier Paolo Donadio, ha potuto effettuare lo straordinario intervento.

L'intervento è perfettamente riuscito per il 40enne che ora è degente presso il reparto di Nefrologia Universitaria. Nonostante le malattie rare interessino il 6-8% della popolazione europea, negli ultimi dieci anni presso l'ospedale Molinette di Torino sono state sottoposte a trapianto di rene circa 250 persone affette da patologie rare non glomerulari.

"È un dato che abbiamo rilevato recentemente - dice Biancone - sicuramente legato all'effetto" di essere un "centro a livello nazionale per trapianti di rene complessi, ma anche alle competenze e all'esperienza di fondo per la gestione delle malattie rare, indipendentemente dai trapianti che ha questo ospedale e che emerge alla prova dei fatti".

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