Taxi volanti UberAir: come saranno i droni e le stazioni aeree

Barsaba Taglieri
Mag 14, 2018

L'idea è di integrare tutto all'interno di un'unica piattaforma, chiamata Uber Air Network: al passeggero sarà sufficiente indicare la destinazione finale sulla app per essere prelevato da una vettura di Uber, che lo trasporterà al più vicino skyport dove salirà a bordo del drone.

Sei mesi dopo aver annunciato che Los Angeles sarà una delle prime città statunitensi, Uber ha stretto ulteriori partnership con importanti realtà manifatturiere e tecnologiche con l'obiettivo di lanciare i primi voli dimostrativi entro il 2020 e i primi voli commerciali entro il 2023.

Bell Helicopter, ribattezzata Bell in preparazione per un'era di macchine volanti, ha già mostrato per la prima volta il suo concetto di cabina di taxi aereo al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas quest'anno.

Si tratta in realtà di eVtol (elettrical Vertical Takeoff and Landing), ossia velivoli elettrici, realizzati di concerto con la Nasa, in grado di decollare e atterrare in maniera verticale, che ricordano molto le flying car dell'immaginario fantascientifico cinematografico e potrebbero rivoluzionare l'intero settore del trasporto cittadino. Per tutte le informazioni sul progetto Elevate vi rimandiamo al servizio realizzato dalla CBS (nel video qui sotto) oltre che al paper rilasciato dalla stessa Uber.

Anche Pipistrel Aircraft, con sede in Slovenia, ha sfruttato l'occasione dell'evento Elevate per rinnovarsi come "Pipistrel Vertical Solutions". Durante la conferenza, Embraer ha svelato il suo primo concetto di eVTOL, la base per arrivare ai taxi aerei urbani. Elevate ha anche reso noto un accordo con l'Esercito degli Stati Uniti e una nuova collaborazione con la Nasa per lo sviluppo di nuove tecnologie legate al futuro dei trasporti.

È questa la proposta di Uber, l'azienda americana dell'app che mette in collegamento passeggeri e autisti.

Il consiglio umile che ci sentiamo di dare a Uber è di concentrarsi, per ora ai veicoli senza pilota, che evidentemente necessitano ancora di molta sperimentazione, dato il numero di incidenti che hanno causato, e lo facciano senza la fretta che contraddistingue la schizofrenia del mondo globalizzato, perché altrimenti difficilmente troveranno clienti disposti a farsi accompagnare in cielo da un mezzo che si guida da solo. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

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