Btp Italia, al via il collocamento: tasso minimo garantito 0,40%

Paterniano Del Favero
Mag 14, 2018

Come già avvenuto per le emissioni di Btp Italia collocate nel corso degli ultimi tre anni, i primi tre giorni, salvo chiusura anticipata, sono riservati agli investitori retail, mentre giovedì 17 maggio sarà riservato agli investitori istituzionali.

Lanciato la prima volta sul mercato nel 2012 in piena crisi del debito sovrano, nelle passate emissioni il titolo ha fatto registrare contratti sottoscritti per un controvalore di circa 132 miliardi. Il titolo sarà collocato sul mercato Mot della Borsa Italiana e il 17 maggio ci sarà una fase di collocamento riservata agli investitori istituzionali.

Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito della tredicesima emissione del Btp Italia, che partirà lunedì prossimo, salirà a 0,40%, secondo quanto annuncia il ministero dell'Economia; il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito. E sarà soprattutto la risposta di questi ultimi a fornire il polso del livello di gradimento al titolo di Stato indicizzato all'inflazione in questa fase di incertezza politica e di transizione verso un nuovo governo.

Anche questo nuovo Btp Italia garantirà cedole semestrali indicizzate all'Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, a cui si aggiungerà il pagamento del recupero dell'inflazione maturata nel semestre e un premio di fedeltà (4 per mille lordo sul valore nominale dell'investimento), al momento della scadenza, per chi acquisterà il titolo durante il collocamento. Il Btp Italia torna ad avere una durata pari a 8 anni, già proposta in passato (con la scadenza fissata per il 21 maggio 2026).

Inoltre al Ministero dell'economia è concessa la facoltà di procedere ad un riparto nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all'offerta finale stabilita dal Tesoro. Tuttavia, se si pensa a dove si trovava lo Spread con i Bund decennali prima delle elezioni presidenziali francesi, in area 215 punti base, e dove si trova invece ora (poco sopra i 130 punti base), allora viene da pensare che sia giunto "il momento di andare al ribasso".

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