Per la terza volta consecutiva non ci saranno elezioni

Bruno Cirelli
Mag 13, 2018

Se mi consentiranno di correre sarò il sindaco dei ragazzi di San Luca e un ambasciatore mediatico di tutta la Calabria e continuerò il mio ruolo di testimone in tv e sul web. Nel 2015 fu presentata una sola lista, "Liberi di ricominciare" che pero' non ottenne il quorum sufficiente. Il comune, sciolto nel maggio 2013 (LEGGI LA NOTIZIA) per condizionamenti della criminalità organizzata, continuerà dunque ad essere commissariato.

Fino ad oggi, le elezioni sono slittate di anno in anno sempre per lo stesso motivo: la mancata presentazione delle liste. Primo obiettivo: "aiutare i giovani di San Luca con opportunità di lavoro coinvolgendo anche aziende e Confindustria; secondo obiettivo: incrementare il turismo religioso che subirà una forte espansione a seguito della la riapertura della via per il santuario di Polsi grazie al commissario Salvatore Gulli e l'impegno della Regione Calabria".

San Luca era diventato nei decenni passati tristemente noto come il "paese dei sequestri" e, più recentemente, per la faida tra le cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio culminata con la strage di Duisburg del 15 agosto 2007 con 6 morti.

"L'impossibilità di svolgere elezioni è una sconfitta per democrazia".

"Accanto alla repressione e al contrasto militare - conclude Bindi - occorre sviluppare risposte credibili di sviluppo economico e sociale in grado di spostare il consenso dalle mafie allo Stato".

E con quelle di quest'anno sono tre consecutive le tornate elettorali in cui a San Luca la popolazione decide di non presentare alcuna lista per eleggere i consigliri comunali.

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