Con l'aumento dell'Iva ogni famiglia pagherà 242 in più nel 2019

Paterniano Del Favero
Mag 13, 2018

In ogni caso, qualunque esecutivo ci sarà in autunno, se con la Legge di bilancio non verrà bloccato l'aumento dell'Iva, l'anno prossimo ogni famiglia italiana rischia di dover pagare circa 242 euro in più. Nel dettaglio, tale rincaro sarà pari a 284 euro per famiglia al Nord, a 234 euro nel Centro e a 199 euro nel Mezzogiorno. Una risposta a questo interrogativo viene fornita da uno studio della Cgia, l'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, che indica una possibile 'tassa' da 242 euro.

Se non verranno recuperati entro la fine di quest'anno 12,4 miliardi di euro, l'aliquota iva ordinaria passerà dal 22 al 24,2 per cento, mentre quella ridotta dal 10 salirà all'11,5 per cento. Dall'attuale 22 per cento, infatti, si passerà al 24,2 per cento. In Italia, l'Iva debuttò nel lontano 1973 con una aliquota del 12%. "Tuttavia, se l'aumento previsto non sarà ulteriormente spostato in avanti, dal 2019 i consumatori italiani saranno sottoposti all'aliquota Iva ordinaria più elevata tra tutti i Paesi dell'area dell'euro, con un serio rischio che l'economia sommersa assuma dimensioni ancor più preoccupanti", è la conclusione del Segretario della Cgia Renato Mason. Seguono la Germania, con una variazione di +8 punti (era all'11% ed ora è al 19), l'Olanda, con un aumento di 5 punti (dal 16 al 21%), l'Austria e il Belgio, con degli aumenti registrati nel periodo preso in esame rispettivamente di 4 e 3 punti. La Francia è l'unico Paese presente in questa comparazione che non ha registrato alcun incremento.

"Bisogna assolutamente evitare l'aumento dell'Iva".

"Ricordo, infatti, che il 60 per cento del Pil nazionale è riconducibile ai consumi delle famiglie", spiega Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia.

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